21 Giugno 2021

Reggio Emilia, Codacons contro Orietta Berti (con Fedez e Lauro): «Pubblicità occulta alla Coca-Cola»

«Quante stelle ci girano intorno se mi porti a ballare. Labbra rosso Coca-Cola, dimmi un segreto all’orecchio stasera». Mille, il nuovo tormentone dell’estate in un mix tra classico e moderno firmato da Orietta Berti, Fedez e Achille Lauro, «è un’incitazione al consumo di Coca-Cola, oltre che una pubblicità camuffata da brano musicale che viola le regole disposte dall’Antitrust». A scriverlo in un esposto indirizzato all’autorità garante della concorrenza e all’istituto di autodisciplina pubblicitaria è stato il Codacons, chiedendo così di «vietare la diffusione del videoclip (che mostra il marchio della bevanda, ndr) sulle reti televisive e sul web; e della canzone sulle radio nazionali».

Rischio mega sanzione

A pochi giorni dall’uscita ufficiale del brano già in cima alle classifiche, il rischio è quello di una sanzione pecuniaria tra i diecimila e i cinque milioni di euro perché, come ha scritto ancora il Codacons, non risulta essere rispettoso delle disposizioni varate pochi mesi fa che chiedono di rendere «palese l’inserimento di prodotti a fini commerciali, prevedendo segnali in sovrimpressione che avvisino circa la presenza di marchi a scopo promozionale». La descrizione contenuta sulla pagina Youtube dove è stato pubblicato il video, che ha già raggiunto quasi 8,5 milioni di visualizzazioni, indica in realtà come il filmato contenga «marchi e prodotti per fini commerciali», nello specifico «product palcement: Coca-Cola». Tuttavia per il Codacons non è abbastanza, specialmente per chi ne fruisce tramite canali diversi quali radio o televisione, poiché non vi è una altrettanta segnalazione in sovrimpressione.

Gli altri casi: Amoroso e Rovazzi

Le disposizioni dell’Antitrust sono arrivate in seguito al riconoscimento di altre «pratiche commerciali scorrette» degli ultimi mesi: la pubblicità occulta della birra Peroni nel brano Mambo salentino di Alessandra Amoroso e Boombdabash o, ancora, quella di Lg e Wind nella canzone Senza pensieri di Fabio Rovazzi. In quest’ultimo caso, dove era prevista un’indicazione analoga a quella di Mille sul canale Youtube, l’autorità garante ha appunto proposto un’integrazione a inizio clip, «evitando al contempo la modifica di un frammento del video già in diffusione da tempo, che avrebbe avuto un impatto economico significativo». Diverso, a suo tempo, il trattamento di Bollicine di Vasco Rossi. Come l’annuncio stesso della collaborazione del trio sia stato dato con un post su Instagram, tramite i social sono arrivate anche le prime reazioni ironiche all’esposto del Codacons da parte di Fedez e della compagna Chiara Ferragni. È dunque l’ennesimo attacco da parte dell’associazione dei consumatori rivolto all’artista che, nel presentare la denuncia, ha puntato il dito anche contro i «messaggi pubblicitari con i quali tempesta i suoi follower o contro quello del primo maggio a favore del marchio Nike».

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