10 Febbraio 2007

REGGIO C: ASSOCIAZIONI CONTRO PRIVATIZZAZIONE DELL`ACQUA



(ASCA) – Reggio Calabria, 10 feb – “L`Acqua non e` una merce, difendiamo!“. Con questo slogan il comitato Reggino per il Diritto all`acqua ha promosso un iniziativa, diretta ad interrompere il processo di privatizzazione della risorsa Acqua, avviato in Calabria da diversi anni. La raccolta di firme, organizzata dal Comitato promotore, avviata in tutta Italia gia` da tempo e che si svolgera` in Reggio Calabria lunedi`, 11 febbraio, ha lo scopo di formulare una proposta di legge, di iniziativa popolare, contenente principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico. L`iniziativa e` di estrema importanza, sottolinea l`Avv. Mario La Bella, responsabile della Codacons Reggio Calabria, in quanto mira a tutelare e proteggere gli utenti da aumenti del costo di approvvigionamento che, dal 2008, potrebbe sfiorare un rincaro del 1.000 x 1.000. Per fare un esempio, oggi un metro cubo costa all`incirca Euro 0.14, dal 2008 in poi potrebbe costare Euro 1,24. La ristrutturazione delle reti idriche private e` una priorita` visto che oggi le condutture ne disperdono mediamente tra il 30 e il 40% e che le spese per rendere efficiente il sistema idrico sono di gran lunga superiori a quello che i Comuni potrebbero incassare attraverso il canone, considerato dunque che il complesso acquedottistico regionale, l`approvvigionamento idrico e la fornitura di acqua potabile ai Comuni ed altri enti sono stati affidati in gestione a societa` private che utilizzano la logica del profitto, appare ovvio che il ricarico delle spese ricadra`, come sempre, sugli utenti finali. L`acqua non e` una merce ma un bene comune, primario che va difeso da ogni tentativo di speculazione.

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