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5 Dicembre 2019

Regali sotto l’ albero ma cercando il risparmio

sicilia in crisi. in tanti hanno approfittato del black friday per acquistare i doni per il prossimo natale il codacons: «niente boom di vendite sotto le feste, per molti la tredicesima volerà tra mutui e bollette»
Daniele DittaPalermo. Il Codacons lo aveva annunciato: in Sicilia quest’ anno un regalo di Natale su quattro sarà acquistato tra il Black Friday e il Cyber Monday. Così è stato, forse più. Babbo Natale è arrivato in anticipo, ma c’ era da aspettarselo. Perché, con la crisi perenne e le solite ristrettezze economiche, il siciliano medio ha preso la palla al balzo approfittando degli sconti praticati dai commercianti (fisici e online) tra il 29 novembre e il 2 dicembre scorsi. Sempre secondo le stime dell’ associazione dei consumatori, la spesa effettuata nell’ ultima settimana ha raggiunto almeno 150 milioni di euro in tutta l’ Isola. Una cifra in crescita rispetto al passato, non soltanto perché è aumentato il numero di catene commerciali e negozi che hanno aderito al Black Friday. È infatti cambiato il modo di fare acquisti e, in un quadro di stallo dei consumi delle famiglie, la corsa all’ offerta e alla promozione straordinaria è diventata quasi una necessità. Tanto che a detta di Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons, «non ha più senso individuare un periodo per i saldi». Per questo motivo, aggiunge, «già da parecchio tempo chiediamo ai governi regionali di eliminare le date dei saldi. Bisogna invece dare ai commercianti la possibilità di fare sconti liberamente».In Sicilia, come detto, la crisi “morde” ancora. E il Natale, come ogni anno, è l’ occasione per i commercianti di incrementare le vendite e compensare i mesi di magra. Il segretario del Codacons però è convinto che «a Natale non ci sarà la solita corsa agli acquisti. La mia impressione è che le previsioni di spesa saranno inferiori a quelle del 2018, se non altro perché il Black Friday ha già drenato tantissime risorse economiche. Soldi che, diversamente, le famiglie siciliane avrebbero speso a Natale. I consumatori siciliani lamentano più di altri – sostiene Tanasi, che da segretario nazionale dell’ associazione ha ben chiaro l’ intero quadro del Paese – di non arrivare a fine mese. Per operai e impiegati le tredicesime serviranno quindi a pagare i debiti arretrati: dalle spese di condominio al mutuo, passando per le bollette. Non credo in un boom per i commercianti a ridosso di Natale, certo i siciliani non rinunceranno al Natale a tavola ma sicuramente non ci sarà nessun exploit sui consumi». È anche questo il segnale – anzi, l’ ulteriore conferma – del clima di sfiducia che continua a serpeggiare. «L’ incertezza tende a ridurre a ridurre gli acquisti a beneficio del risparmio. C’ è preoccupazione per l’ imprevisto, al quale nella maggior parte dei casi la famiglia media siciliana non riesce più a fare fronte. Il Black Friday e il Cyber Monday diventano così un’ occasione per risparmiare. La gente è invogliata a comprare in queste due date, anticipando così parte se non tutti i consumi programmati per il Natale». Se le grandi catene puntano tutto sui volumi di vendita, per il piccolo commerciante la speranza è che i “sacrifici” (leggasi prezzi ribassati al massimo) servano almeno a farsi conoscere ed apprezzare da nuovi clienti, gettando le basi per uno sviluppo futuro degli affari. Nello dettaglio degli acquisti, finora i fra i prodotti più venduti ci sono capi di abbigliamento, scarpe e accessori, elettronica e giocattoli, ma anche profumi, casalinghi e oggettistica per la casa. Ciò dimostra che si tratta di acquisti sostitutivi di quelli che prima si facevano a Natale o, più in generale, nel mese di dicembre. Molti infatti hanno approfittato degli sconti per rinnovare il guardaroba o per fare i regali. Insomma, il Black Friday ha dato un’ accelerata allo shopping di fine novembre e inizio dicembre, che si tradurrà quasi sicuramente in un rallentamento delle spese a ridosso di Natale. Tra l’ altro la Sicilia, sulla scorta di quanto avviene in Italia (eccetto isole felici come Milano), paga le prospettive non proprio rosee dell’ economia. L’ Istat segnala che la spesa delle famiglie è in netto rallentamento nel 2019 e a fine anno crescerà appena dello 0,6%. Le previsioni non sono positive nemmeno per il 2020, visto che l’ Istat prevede un analogo andamento dei consumi. Per il Codacons si tratta di dati «estremamente preoccupanti, perché dimostrano lo stallo dei consumi che caratterizza il nostro Paese, dove tra le famiglie regna sfiducia e incertezza che portano a rimandare gli acquisti a beneficio del risparmio, con effetti negativi su industria, commercio e Pil. In pratica, l’ Istat conferma gli allarmi da noi lanciati a più riprese». Così il segretario Francesco Tanasi, convinto che «servano subito misure per rilanciare la spesa degli italiani, a partire della liberalizzazione dei saldi per creare occasioni di acquisto nei negozi durante tutto l’ anno. Il governo nazionale deve correre ai ripari, altrimenti l’ economia non riparte».

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