10 Dicembre 2001

REGALI DI NATALE

REGALI DI NATALE
Giocattoli, tra le new entry i «tiramostri» e il Monopoli con l?Euro

Più libri e cd sotto l?albero

Gettonatissimi anche i cellulari e i prodotti hi-tech

Tra consumismo e austerity, tra leggerezza e pesantezza, quest?anno Natale sembra confondere le idee agli italiani. La busta paga più leggera (l?anno scorso c?era il bonus deciso dal Governo) non impensierisce più di tanto, quest?anno si rosicchierà dai risparmi ma per beni di consumo durevoli. A testimonianza di tutto ciò l?incremento delle vendita dei cd (+5%) e dei libri (+15%) i cui temi si dividono tra realtà del dopo 11 settembre con saggi sull?Islam e fantasia con l?estroso Harry Potter.
E quest?anno fidanzati e partner che di solito sono fra le prime vittime dei tagli alle spese per regali potranno aspettarsi qualche dono in più dello scorso anno. Complice forse la voglia di tenerezza: alla dolce metà verranno riservate le stesse attenzioni date ai bambini.
Con il rinnovato incremento delle vendite dei libri e dei cd, i regali considerati tradizionalmente come oggetti di ripiego ritornano alla grande. Restano comunque gettonatissimi (+12%) anche i cellulari e i regali hi-tech (il Game Cube della Nintendo o la PlayStation2 della Sony che figurano ancora quest?anno in testa alla classifica) e gli intramontabili profumi (+8%). A proposito di PlayStation, il Codacons ha presentato un?istanza al ministero della Sanità in cui si chiede di accertare la quantità di cadmio contenuta negli accessori e disporne il ritiro dal commercio qualora si accertasseo violazioni delle norme comunitarie.

Tornando ai regali, si stabilizzano i gioielli – con l?oro giallo in recupero su quello bianco e l?abbigliamento (+3%) con una preferenza per maglieria, camicie e gli ormai necessari portamonete per l?euro: tramonta invece la cravatta non più di moda come regalo natalizio. Per quanto riguarda la vendita di giocattoli, sono in aumento (+12%) con al primo posto l?immancabile Barbie regina delle classifiche mentre fra le new entry spadroneggiano i «tiramostri» di gomma estendibile e il Monopoli con gli euro.

La voglia di tenerezza e dello stare insieme in casa fa riscoprire la cucina tipica e i prodotti di qualità. L?effetto-mucca pazza è quasi del tutto svanito: l?80% delle perdite subite lo scorso anno è stato recuperato, cala il consumo di carne bianca e il consumo di pesce torna a livelli fisiologici: per Natale ne consumeremo la metà dello scorso anno, 135 mila tonnellate spendendo poco meno di 1.000 mld di lire.
Quest?anno gli italiani rimanderanno il pagamento di qualche debito e spenderanno 940 miliardi in più rispetto al 2000, poco più di 50 mila lire a famiglia. Al risparmio sarà dedicato solo il 20% della tredicesima contro il 28% nel 2000. Una conferma che nonostante la guerra e gli attentati dell?11 settembre c?è voglia di festeggiare il Natale con tutti i crismi.
Così dei 55.570 mld di tredicesime, 28 mila andranno ai consumi, soprattutto per la casa e la famiglia (45%) e solo in parte (15%) per i regali. Il 56% degli italiani, rispetto al 44% dello scorso anno, prevede di spendere per i manicaretti natalizi non più di 150 mila lire; il 29% tra le 150 e le 250 mila lire e solo l`11% (l?anno scorso era il 21%) è disposto a spendere fino a 500 mila lire: il tutto per una spesa complesiva di poco superiore ai 3.800 miliardi di lire.

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