2 Dicembre 2007

Regali di Natale? Sì, ma solo agli amici più cari

INCHIESTA CON IL CARO EURO TAGLI AGLI ACQUISTI SUPERFLUI
Regali di Natale? Sì, ma solo agli amici più cari
I nocetani sono d`accordo: “Con l`aumento dei prezzi, cene più sobrie e pochi doni“

Fuori dai più frequentati supermercati del paese le immancabili luci natalizie non hanno ancora fatto capolino, eppure venerdì scorso sono state accese per la prima volta le luminarie del grande albero della piazza ed il calendario ci ricorda che manca meno di un mese al 25 dicembre. Che quest`anno Natale sia destinato ad arrivare in sordina? Staremo a vedere. Nel frattempo Confesercenti e Codacons hanno diffuso alcuni dati dai quali è emerso che l`aumento vertiginoso dei prezzi dei beni di prima necessità dovrebbe regalarci un Natale sotto tono, con gli italiani costretti a spendere la loro tredicesima con il freno a mano tirato per quanto riguarda l`acquisto di regali e addobbi. E i nocetani? Stanno già prendendo le adeguate contromisure? Rientrano nel quadro descritto? Lo abbiamo chiesto proprio a loro. Sono quasi le 17 e le porte automatiche del supermercato Paladini di via Emilia si aprono e si chiudono senza sosta. Un via vai che non accenna a diminuire ma che anzi è destinato a crescere con l`av- vicinarsi dell`ora di chiusura. “Visto che tutto aumenta e le tredicesime diminuiscono cercherò di spendere meno facendo regali soltanto ai miei figli. Al massimo darò loro la paghetta“ dice Maria Teresa Partelli, 49 anni. Sulla stessa lunghezza d`onda anche Rosario, 37 anni, che insieme alla figlioletta esce dal supermercato col carrello zeppo di borse ed afferma: “Ai bambini non si può dire di no. Anche se non mi trovo d`accordo con questa cultura che impone di spendere troppo“. “Io cercherò di spendere meno rispetto all`anno scorso – fa presente Elena Cavagna, 59 anni – provando a dare un taglio più sobrio a queste festività “. Anche tra i giovanissimi la sensazione è quella che gli euro in tasca siano davvero pochi. Ne sanno qualcosa le sedicenni Ilenia Rossi e Beatrice Coccioli che vedranno volatilizzarsi le loro mance settimanali in qualche regalino “Ma solo per gli amici più cari“, giurano. Quasi una voce fuori dal coro, invece, quella di Sergio Bertucci, 60 anni, che esclama: “La tradizione vuole rispettata. Qualche momento conviviale con buona cucina è d`obbligo. Si alle spese come gli anni scorsi ma nel senso della tradizione. Ok anche ai doni in famiglia, purchè siano utili. Credo che i momenti per ridimensionarci siano altri “. Anche al Conad di via Matteotti, un`ora e mezza più tardi, la situazione non è molto differente. E` l`ora di punta e le casse lavorano a pieno regime. “Tagli alle spese superflue, cene più sobrie, pochi regali “ questo il diktat, in vista del Natale, di Vittorio Porcari, 49 anni, che poi aggiunge: “Ricicleremo anche gli addobbi, andremo meno al ristorante e cercheremo di stare di più in famiglia “. La pensa più o meno così anche la trentaseienne Simona Gavellotti che spiega: “Faremo regali solo ai bambini ed ai parenti più vicini scegliendo soprattutto cose utili o capi di vestiario. Per quanto riguarda gli addobbi ovviamente useremo quelli dell`anno scorso“. “Dato che è stato tutto aumentato non mi resta altro che diminuire il numero di oggetti da acquistare – dice infine Andrea Rivaldi, 26 anni -. Farò solo regali mirati, molto probabilmente alle amiche“. Giovani e vecchi, operai con ancora indosso la tuta da lavoro e casalinghe. Famiglie e single. In tanti entrano, alcuni usciranno con la spesa per tutta la settimana, altri solo con una lattina ed un filone di pane. Tutti, però, al termine del loro giro avranno notato i primi cartelloni pubblicitari con un paesaggio innevato affiancati da quelli che invece propongono le solite offerte natalizie. Prime avvisaglie del clima natalizio e del tran tran dicembrino che da qui a poco, come tutti gli anni, ci avvolgerà inesorabilmente.

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