30 Dicembre 2013

Regali di Natale? Dopo le feste

Regali di Natale? Dopo le feste

Nel 2014 secondo la Cgia di Mestre nel Friuli Venezia Giulia ripartiranno gli investimenti (più 1.3%) ma non l’ occupazione con una percentuale del 7.6 dei senza lavoro. Prevista una crescita anche per i consumi delle famiglie che nell’ anno che si conclude sono calati in regione del 2.2 per cento ma nel 2014 dovrebbero rimontare dello 0.2 per cento (rispetto alla variazione 2013-2007 c’ è stato un calo del 5.7 per cento). Intanto il quadro è anomalo, e non poteva essere altrimenti, per i regali del Natale 2013. Tra le nuove “tendenze” dettate dalla crisi c’ è quella del cadeau post 25 dicembre. Se al “pensiero” non si vuole rinunciare ancora, investendo budget ben al di sotto dei Natali “grassi” pre-recessione, lo si fa dopo le feste. Aspettando i saldi. Con un “bonus” acquisto scritto su un biglietto di auguri o con una comunicazione verbale con tanto di abbraccio. Gettonato il regalo “utile”: maglieria, ad esempio, nella catena dei negozi “Arteni”, che registrano un -5% rispetto agli acquisti dell’ Avvento 2012. Grande ritorno dei robot da cucina: al Palmanova Outlet Village di Ajello il direttore Luigi Villa, spiega come, oltre all’ abito e all’ accessorio, quest’ anno siano andati “a ruba” gli elettrodomestici per spadellare: «Sarà la moda dei programmi tivù dedicati alla gastronomia. O forse un ritorno ai fornelli. Da noi, a ogni modo, la parte del leone l’ hanno fatta gli stranieri. Austriaci e sloveni prima di tutto, seguiti da croati e serbi, che hanno frequentato con costanza il centro per tutto il mese di dicembre. Gli italiani sono arrivati all’ ultimo minuto: la crisi economica si fa sentire e la gente spende solo quando ha i soldi in mano. Tutto sommato, rispetto al resto dell’ Italia, siamo in lieve crescita. Il vicino neonato centro commerciale “Tiare” di Villesse non ci ha fatto concorrenza, tanto che pensiamo di stringere delle collaborazioni». Per Federmoda, questo Natale non è stato dei migliori: «Un po’ il meteo, un po’ la mancanza di soldi – dice il Mario Ulian, presidente del gruppo moda e accessori di Confcommercio Udine e coordinatore del settore in Friuli Venezia Giulia -, non sono state soddisfatte le aspettative. Guardiamo ai saldi, ma senza false illusioni: il momento è troppo complicato per fare previsioni». Per la Codacons i prossimi saldi invernali, in partenza in regione il 4 gennaio, faranno segnare numeri negativi. «Allo stato attuale ? spiega l’ associazione ? solo il 35% delle famiglie del Friuli Venezia Giulia prevede di fare qualche acquisto durante gli sconti. Le vendite sul territorio in regime di saldi segneranno una riduzione media compresa tra il -10 e il -15% rispetto ai precedenti saldi invernali, e la spesa media delle famiglie durante gli sconti non supererà quota 200 euro. Far partire i saldi subito dopo Natale è una scelta suicida» spiega il presidente Carlo Rienzi.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this