1 Aprile 2011

REFERENDUM: TAR LAZIO DICE NO A ELECTION DAY, CODACONS ANNUNCIA RICORSO

      Roma, 1 apr. – (Adnkronos) – Respinta dal Tar del Lazio la
richiesta di fare l’election day: il tribunale amministrativo ha
respinto il ricorso per accorpare le date delle elezioni
amministrative e del referendum, avanzato dal Codacons e dal ‘Comitato
promotore dei referendum ambientali e per il diritto ad esprimersi
nelle consultazioni referendarie di giugno 2011′.
      "Faremo ricorso in appello", annuncia all’ADNKRONOS il
presidente del Codacons, Carlo Rienzi. "Il Tar ha ritenuto che il
Codacons non fosse l’organo preposto ad avanzare la motivazione dello
spreco di denaro perche’ sui soldi del governo non potremmo dire nulla
– spiega – ma questa motivazione ci sembra debole, per questo faremo
ricorso".  Rienzi rileva comunque che la decisione del Tar contiene elementi
positivi, quando afferma che "e’ comunque un atto sindacabile".  ‘
‘Siamo soddisfatti che il Tar abbia riconosciuto
la piena sindacabilita’ dell’atto e la legittimazione del Codacons ad
intervenire sull’argomento, ma non condividiamo la decisione di
respingere il ricorso – spiega Rienzi – In particolare, contestiamo
l’opinione dei giudici secondo cui il Codacons non potrebbe farsi
portatore della richiesta di unificare le consultazioni".
      "Al contrario, riteniamo che proprio un’associazione di
cittadini debba avanzare tale richiesta – sottolinea – perche’ sono i
cittadini a dover spendere di piu’ per la mancata unificazione delle
date elettorali”.
      Il Codacons annuncia quindi ricorso al Consiglio di Stato,
davanti al quale sosterra’ come "la mancata unificazione di
amministrative e referendum comportera’ una spesa inutile e un danno
per la collettivita’ pari ad almeno 300 milioni di euro, soldi che
inevitabilmente verranno sottratti ad altre voci essenziali per gli
utenti".

 

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