15 Novembre 2004

REFERENDUM PROCREAZIONE ASSISTITA: SODDISFAZIONE DEL CODACONS

REFERENDUM PROCREAZIONE ASSISTITA: SODDISFAZIONE DEL CODACONS

 

Il Codacons esprime soddisfazione per il risultato della raccolta firme per il referendum promosso dai Radicali sull’abrogazione della legge sulla procreazione assistita.
"Si tratta di un risultato importante" – ha commentato il Presidente dell’associazione Carlo Rienzi – "indipendentemente dall’argomento trattato e dalle posizioni dei vari schieramenti politici. Quella che veramente conta, infatti, è dare ai cittadini la possibilità di esprimersi e di votare una legge giusta o ingiusta che sia."

In proposito, relativamente alle critiche mosse al Codacons dall’On. Pedrizzi, l’associazione precisa:

L’invito del Codacons di firmare per il referendum sull’abrogazione della legge 40/04 sulla procreazione assistita ha suscitato, come era immaginabile, numerose critiche, anche comprensibili, dal mondo politico. E’ stata in effetti, questa del Codacons, una scelta difficile, anche perchè una forte coscienza cattolica è ben presente anche all’interno del Codacons stesso.
Ma non è possibile ignorare il dibattito così profondo che si sta svolgendo nel paese, anche trasversalmente all’interno degli stessi schieramenti politici (basti pensare alle posizioni di Rutelli e della margherita all’interno del centrosinistra, o della Mussolini, della Prestigiacomo e di tutta l’area liberal all’interno del centrodestra).
Ha così alla fine prevalso, nel Codacons, la consapevolezza di quanto sia giusto, mai come in questa materia così delicata, investire della questione l’intero Paese, attraverso l’istituto del referendum, riconosciuto dalla nostra Costituzione: che siano pertanto gli italiani a decidere, direttamente, sulla legittimità di una legge che incide così profondamente su problematiche così personali, legate alla concezione della vita e della procreazione.
Andare a firmare oggi per il referendum non vuol dire certo abrogare direttamente la legge 40, ma esprime la volontà di sottoporre l’intera questione al giudizio democratico degli italiani, che potranno poi decidere liberamente, il giorno del voto, secondo coscienza e fede religiosa, se confermare o meno l’operato del Parlamento.

 


Per ulteriori informazioni sul referendum visitate il sito www.radicali.it
 

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