13 Giugno 2003

REFERENDUM: Nel Sannio si mobilita il fronte del sì

REFERENDUM: Nel Sannio si mobilita il fronte del sì

A due giorni dal voto per i referendum, si moltiplicano le iniziative e le prese di posizione delle forze politiche che puntano alla vittoria dei si.
I Verdi del Sannio hanno promosso per questa sera alle 20 a contrada San Vitale, presso l?ex ristorante Ambrosino, un incontro-dibattito sul tema ?Referendum sull?elettrodotto coattivo: le ragioni del sì?. Interverranno Giosué Giangregorio, portavoce locale di Alleanza Riformista, Eugenio Feleppa, portavoce provinciale dei Verdi, ed Eduardo De Nicolais, responsabile nazionale Codacons-Dipartimento qualità, ma potranno prendere la parola, si legge nella nota diramata da Feleppa, «tutti coloro che vogliono far sentire la loro voce contro l?elettrosmog». Ieri, presso il Museo del Sannio di Benevento, la Cgil provinciale ha invece discusso delle ragioni del sì al referendum sull?articolo 18.
Sempre a proposito di articolo 18, oggi a Telese, dalle 10 alle 19, Rifondazione Comunista allestirà un banchetto informativo dinanzi alla sede della scuola elementare, in viale Minieri. Anche la Lega Sud-Ausonia ha preannunciato la propria intenzione di votare sì al questito sull?articolo 18. «Riteniamo giusto – ha dichiarato il coordinatore provinciale Achille Biele – salvaguardare i diritti e la dignità della persona, oltre che dei lavoratori. Il nostro sì vuole inoltre stigmatizzare la deriva del sistema sociale italiano, in cui vi è sempre meno spazio per la tutela dei più deboli». Più o meno sulla stessa lunghezza d?onda un gruppo di esponenti della sinistra della Quercia campana, tra cui Samuele Ciambriello e l?assessore Adriana Buffardi, che ieri sono venuti allo scoperto dichiarando l?intenzione di votare sì, perché «un diritto fondamentale, cioè la difesa del posto di lavoro in assenza di una giusta causa che motivi il licenziamento, deve valere per tutti al di là delle dimensioni dell?azienda».
Il Codacons di Benevento invece ha a cuore soprattutto la riuscita della consultazione sugli elettrodotti: secondo l?associazione di difesa dei consumatori, «una defezione da parte dei cittadini della votazione referendaria di domenica potrebbe suonare come una manifestazione di indifferenza rispetto alla problematica ambientale».


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