Referendum ko
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fonte:
- Il Gazzettino
BATTAGLIA
Il quarto colpo l`hanno aggiunto la grandissima parte di giornali e televisioni che, fin dal giorno della sentenza della Corte Costituzionale, hanno parlato di “un Referendum“, quello sull`art.18, e solo di quello.
Si è cominciato a parlarne solo nell`ultimo mese, in particolare con le tribune referendarie della Rai; ma in Rai, comunque, ci sono due pesi e due misure: all`art.18 si dedica una trasmissione di Porta a Porta, agli Elettrodotti no; nella puntata di Ballarò dedicata ai Referendum, il conduttore si è arrogato il diritto (dichiarandolo apertamente in trasmissione) di dedicare tre quarti del tempo all`art.18 e solo un quarto agli elettrodotti.
Ora non possiamo farci prendere in giro dai pifferai della politica e dell`informazione che, dopo aver lavorato alacremente per far saltare il quorum, ci vengono a dire che “la gente non partecipa, i temi erano mal posti, i referendum sono abusati ecc. ecc.“
Dobbiamo ammetterlo: ci hanno schiacciato, ma le nostre forze, quelle dei cittadini e delle cittadine, dei comitati, delle associazioni, erano veramente impari rispetto al complesso di tutti i partiti del centro-destra (solo Bossi, timidamente, negli ultimi giorni, aveva detto di votare Sì per gli elettrodotti), Margherita, gran parte dei Ds (che pena i miei amici diessini costretti sulle posizioni di Berlusconi!), Sdi, Rai, Fininvest, stampa nazionale e gran parte delle radio e Tv locali.Ma non è finita qui: la battaglia contro l`elettrosmog continua, facendo tesoro dell`enorme rete di contatti che questa campagna referendaria ha creato o rafforzato, anche con i suoi dieci milioni di Sì.
L`agenda è già fitta:
dall`opposizione al mega-elettrodotto Lienz (Austria) – Belluno – Cordignano (Treviso) – Venezia, inserito dal Cipe nelle priorità della Legge Obiettivo, alla difesa delle leggi regionali di Veneto, Toscana, Emilia Romagna e Campania, che fissano un limite massimo di Campo magnetico da elettrodotto 50 volte più basso di quello nazionale: 0,2 microTesla invece dei 10 di Gasparri e Matteoli.
Ci aspettano decine e decine di battaglie legali e nonviolente, per imporre la bonifica di situazioni che da anni o decenni gridano vendetta, assieme a Codacons, Conacem, Gaia club e a tutte le associazioni e i comitati che tutelano la nostra salute. Tutto questo, sempre più lontani dagli stupidi giochi dei partiti sulla pelle dei cittadini.
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