REFERENDUM Energia, l’ importanza delle fonti rinnovabili
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fonte:
- Trentino extra
Egregio direttore, molti tra coloro che in questi giorni hanno seguito in televisione i dibattiti pro e contro la costruzione di nuove centrali nucleari in Italia saranno rimasti perplessi di fronte alla discordanza dei dati esposti dall’ uno o dall’ altro esperto di turno. In particolare, i favorevoli all’ energia nucleare minimizzano il ruolo e la potenzialità delle energie rinnovabili esponendo cifre che sconfortano le persone in buona fede che ancora non si sono fatte un’ idea chiara se e come votare al referendum di domenica prossima. Attraverso il suo giornale, vorrei invitarle a leggersi attentamente la bolletta Enel della propria utenza: sull’ ultima pagina troveranno una piccola tabella titolata "La produzione di energia elettrica in Italia" che riporta i dati ufficiali del Gse (Gestore dei Servizi Energetici, Ministero dello Sviluppo Economico) relativi agli anni 2008 e 2009. Nella composizione del "Mix Medio Nazionale" utilizzato per la produzione dell’ energia elettrica immessa nel sistema elettrico nel 2009 il 31,6% proviene da fonti rinnovabili (26,8% nel 2008, ovvero quasi il 5% in più in un solo anno), il 43,5% da gas naturale (47,8% nel 2008) e solo l’ 1,5% dal nucleare (1,3% nel 2008). Sono dati incontestabili che dimostrano l’ importanza attuale e l’ enorme potenzialità dell’ energia da fonti rinnovabili in Italia, ridicolizzando le affermazioni televisive di alcuni "professori" filonucleari.
Pino Crusco responsabile Ambiente e Territorio Codacons Lombardia
I dati, come lei m’ insegna, si possono leggere in molti modi. Anche perché il nucleare ancora non c’ è, in Italia, ma l’ accelerazione di Enel sul fronte delle rinnovabili è un dato davvero importante. In tv s’ è sentito di tutto. E curiosamente s’ è parlato troppo poco del voto, che resta molto importante.
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