26 Luglio 2019

Reddito, Puglia quarta Accolte 82mila domande

in quattro mesi e mezzo oltre 121mila richieste l’ importo medio mensile del sostegno è di 526 euro
La Puglia è la quarta regione italiana per numero di domande per il reddito di cittadinanza. Lo confermano i dati dell’ Inps, secondo cui al 17 luglio 2019 risultano pervenute in tutta Italia 1,4 milioni di domande, di cui 905mila accolte (il 65% del totale). Sono 104mila le domande in lavorazione, 387mila invece quelle respinte o cancellate. Il 78% delle domande viene trasmessa dai Caf e dai Patronati e solo il 22% dalle Poste Italiane. Una percentuale, quest’ ultima, che tuttavia sale al 33% nelle regioni del Nord e scende al 16% per Sud e Isole. Le regioni del Sud e delle Isole, con 777mila domande (56%), detengono il primato delle domande pervenute, seguite dalle regioni del Nord, con 388mila domande (28%), e da quelle del Centro con 230mila domande (16%). Delle 905mila domande accolte, 793mila riguardano nuclei percettori del Reddito di Cittadinanza, con 2,1 milioni di persone coinvolte, e le restanti 112mila sono nuclei percettori di Pensione di Cittadinanza, con 128mila persone coinvolte. A seconda della zona geografica varia anche la percentuale di composizione tra le due prestazioni erogate: i nuclei percettori di Reddito di Cittadinanza passano dal 90% nelle regioni del Sud e delle Isole, all’ 85% nelle regioni del Centro per poi diminuire ulteriormente di un punto percentuale nelle regioni del Nord. I nuclei percettori si concentrano nelle regioni del Sud e nelle Isole, raggiungendo il 61% del totale delle prestazioni erogate, seguono le regioni del Nord con il 24% ed infine quelle del Centro con il 15%. A fronte di 905 mila domande accolte sono state coinvolte 2,2 milioni di persone, di cui 1,4 milioni nelle regioni del Sud e nelle Isole, 480mila nelle regioni del Nord e 308mila in quelle del Centro. Se il 90% delle domande per reddito di cittadinanza accolte riguarda cittadini italiani, il 6% è per i cittadini extracomunitari in possesso di un permesso di soggiorno, il 3% cittadini europei e l’ 1% familiari dei casi precedenti. L’ importo medio mensile è di 526 euro. La regione con il maggior numero di nuclei percettori di Reddito/Pensione di cittadinanza è la Campania (19% delle prestazioni erogate), seguita dalla Sicilia (17%), dal Lazio e dalla Puglia (9%): nelle quattro regioni citate risiede il 54% dei nuclei beneficiari. I dati dell’ Inps mettono in luce anche la distribuzione e l’ accoglimento delle domande per provincia: in Puglia le domande inoltrate sono state 121.225, ne sono state accolte 82.333. A Bari le richieste sono arrivate a 34.627 (ok a 23.176), a Lecce 21.987 (15.076), a Taranto 19.863 (14.032), a Brindisi 11.590 (7.663), a Foggia 20.298 (13.628), nella provincia di Bat 12.860 (8.758). Entro l’ anno, secondo il presidente dell’ Inps, Pasquale Tridico, si arriverà ad oltre un milione di domande accettate. Al Reddito è legato il potenziamento dei centri per l’ impiego e la prossima discesa in campo dei tremila navigator (per ora con un contratto triennale), chiamati ad aiutare i beneficiari nella ricerca di un posto di lavoro: «So per certo – assicura Tridico – che ci sono a bilancio le risorse per la loro stabilizzazione dal 2021». Per quanto riguarda in generale le pensioni, quelle liquidate dall’ Inps nel complesso delle gestioni con decorrenza primo semestre 2019 risultano 233.080, di cui 96.679 sono pensioni di anzianità/anticipate, come emerge dal monitoraggio sui flussi di pensionamento dell’ Istituto. Un andamento sostenuto dall’ effetto dell’ avvio di Quota 100 a partire da aprile (ossia la possibilità di uscire prima con almeno 62 anni di età e 38 anni di contributi) e dal blocco dell’ incremento dei requisiti per l’ accesso alla pensione anticipata, previsto da quest’ anno. Al contrario le pensioni di vecchiaia si fermano a 28.859, per effetto dell’ aumento dell’ età (a 67 anni) per l’ uscita. Da gennaio 2019 è infatti scattato l’ aumento del requisito di età richiesto per la pensione di vecchiaia in seguito all’ incremento di cinque mesi della speranza di vita. Nel complesso l’ importo medio degli assegni, sempre nei primi sei mesi dell’ anno, risulta di 1.159 euro (1.084 euro era la media 2018). Non si è fatta attendere la reazione del Codacons, secondo cui il reddito si è rivelato «un flop». «I numeri raggiunti – dichiara il presidente Carlo Rienzi – sono lontanissimi dalle previsioni del governo, secondo cui gli italiani destinatari del reddito di cittadinanza sarebbero stati 2,7 milioni. Rispetto alla platea dei potenziali beneficiari, al momento solo un cittadino su tre avente diritto al reddito usufruirà realmente della misura. Farebbe bene il Governo e studiare con maggiore attenzione le misure economiche a sostegno delle famiglie, utilizzando le risorse per evitare l’ incremento dell’ Iva del 2020, sciagura che danneggerebbe una platea enorme di italiani con effetti depressivi sui consumi, sul commercio, sull’ occupazione e sull’ economia nazionale».

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