26 Luglio 2019

Reddito di cittadinanza, accolte 905mila domande: l’importo medio è di 526 euro

 

MILANO – Al 17 luglio risultano pervenute all’Inps 1,4 milioni di domande per il reddito di cittadinanza di cui 905 mila sono state accolte. 104 mila sono in lavorazione e 387 mila sono state respinte o cancellate. L’Inps aggiorna la fotografia sulla contestata misura per il contrasto alla povertà e fornisce anche una serie di dati sull’importo e sulle destinazioni territoriali.
L’importo medio mensile

L’importo medio mensile erogato nei primi tre mesi dall’istituzione della prestazione è pari a 489 euro. Con un importo superiore del 7% rispetto a quello nazionale nelle regioni del Sud e delle Isole e inferiore dell’8% e del 14% nelle regioni del Centro e del Nord.
Reddito e pensione di cittadinanza

L’importo medio mensile varia anche in funzione della prestazione percepita. Mediamente vengono erogati 526 euro per il Reddito di Cittadinanza e 207 euro per la Pensione di Cittadinanza. Per quanto riguarda le tipologie dei fruitori il 68% dei nuclei percepisce un importo mensile inferiore ai 600 euro e solo l’1% un importo mensile superiore ai 1.200 euro.
Per il Codacons è un flop

Ma per le associazioni dei consumatori le cifre fornite dall’Inps rappresentano una sorta di flop. Spiega il Codacons : “Al momento sono state presentate solo 1,4 milioni di domande, e i beneficiari la cui richiesta è stata accolta sono meno di 900mila. Numeri lontanissimi dalle previsioni del Governo, secondo cui gli italiani destinatari del reddito di cittadinanza sarebbero stati 2,7 milioni”. Di fatto per il Codacons “rispetto alla platea dei potenziali beneficiari, al momento solo un cittadino su tre avente diritto usufruirà realmente della misura. Ciò attesta come il sussidio sia un flop e non abbia fatto breccia tra gli italiani, nemmeno tra coloro che hanno i requisiti per richiederlo”.
Al governo si chiede un cambio di rotta

Tutto questo induce il presidente dell’associazione Carlo Rienzi a chiedere al Governo un cambio di rotta. “Farebbe bene il Governo e studiare con maggiore attenzione le misure economiche a sostegno delle famiglie. Utilizzando le risorse per evitare l’incremento dell’Iva del 2020, sciagura che danneggerebbe una platea enorme di italiani con effetti depressivi sui consumi, sul commercio, sull’occupazione e sull’economia nazionale” sottolinea Rienzi.
Le stime dell’Inps

Sempre l’Inps ha fornito anche i dati sui flussi pensionistici da cui emerge che nei primi sei mesi del 2019 sono state erogate 233.080 mila pensioni. In netto calo rispetto alle 528.998 dello stesso periodo del 2018. In aumento invece gli importi medi passati dai 1.084 euro del primo semestre 2018 ai 1.159 dell’analogo periodo 2019.

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