Redditi online Romano prepara le tesi difensive per la Procura
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
ROMA L` agenzia delle Entrate ha l`obbligo di rendere pubblici gli elenchi delle dichiarazioni dei redditi e lo può fare anche utilizzando le nuove tecnologie: a prevederne la diffusione è l`articolo 69, comma 4 del Dpr 600/73, mentre la modalità virtuale, se non imposta, è almeno incentivata dal decreto legislativo 82/05, cioé dal Codice dell`amministrazione digitale. Sarà questo uno degli argomenti difensivi che il direttore delle Entrate, Massimo Romano, illustrerà nel faccia a faccia con i Pm romani che gli hanno notificato,oltre all`avviso di garanzia per la pubblicazione in Rete dei redditi 2005 degli italiani, anche un invito a comparire (si veda “Il Sole 24 Ore“ di ieri). Per prima cosa Romano spiegherà al procuratore aggiunto Franco Ionta e al Pm Francesco Polino che le Entrate hanno agito in piena autonomia, vale a diresenza condizionamenti o ordini politici. E poi che la pubblicazione può servire a favorire una forma di “controllo diffuso “da parte dei cittadini rispetto all`adempimento degli obblighi fiscali, tanto più in un sistema tributario, come quello italiano, basato soprattutto sull`adempimento spontaneo. E se è vero – potrebbe argomentare il direttore delle Entrate – che “chiunque“ deve essere messo nelle condizioni di accedere a quegli elenchi, allora ogni mezzo è lecito per la loro diffusione. Internet vi rientra dunque a pieno titolo. Tanto più dopo che – spiegherà Romano – il Codice dell`amministrazione digitale ha imposto alla pubblica amministrazione di utilizzarlo quale strumento ordinario di fruibilità delle informazioni. Ma il faccia a faccia con i Pm darà al direttore delle Entrate anche l`occasione per ricordare che l`iniziativa della pubblicazione online rientra in un sistema di relazioni tra contribuenti e amministrazione finanziaria ormai regolamentato quasi esclusivamente da procedure telematiche. Un sistema – sosterrà Romano – incoraggiato anche dallo Statuto del contribuente quando, a proposito degli obblighi di informazione, prescrive che l`amministrazione finanziaria deve assumere idonee iniziative di informazione elettronica. Ieri, intanto, la Polizia postale ha individuato una persona che stava vendendo gli elenchi delle denunce dei redditi del 2005 scaricati da internet. All`uomo, un operaio, è stato sequestrato il materiale già confezionato in un supporto da duplicare e inviare a chi si era messo in contatto con lui per l`acquisto. Il cinquantenne, che aveva aperto una pagina web, è stato denunciato per violazione della legge sulla privacy. E gli accertamenti della Polizia postale proseguono per identificare altre persone che hanno cercato di lucrare sulla pubblicazione in rete dei dati personali. Infine, un “incontro urgente per mettere a punto un codice condiviso di regolamentazione dell`accesso dei cittadini alle denunce dei redditi, da diffondere attraverso i siti di tutte le associazioni dei consumatori e contribuenti“ è stato chiesto dal Codacons al nuovo ministro dell`Economia, Giulio Tremonti, al direttore Romano e al comandante della Guardia di Finanza, Cosimo D`Arrigo.
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