Record del gasolio, costa come la benzina
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fonte:
- la Repubblica
Consumatori: con il caro-petrolio 580 euro in più di spesa
Ormai ci siamo: che l`auto sia diesel oppure no, praticamente non cambia nulla. Il prezzo del gasolio ha quasi raggiunto quello della benzina, annullando i vantaggi da sempre accordati a chi ha un motore diesel. Il nuovo record lo vede infatti in vendita a 1,378 euro (nei distributori Agip), a soli due centesimi dalla verde (1,399). Si dimezza quindi la forbice fra i due carburanti rispetto alla differenza di 4 centesimi registrata solo pochi giorni fa e il confronto con il passato è, in questo caso sorprendente: nel gennaio del 2000 il gap era di ben 16 centesimi, a marzo di quello stesso anno la forbice si era ulteriormente allargata, portandosi a 20 centesimi di euro. Allora il motore diesel faceva la differenza, oggi no. Certo, dal 2000, è completamente cambiato il quadro di riferimento, a cominciare dalle quotazioni internazionali del petrolio: allora il valore medio del barile si attestava sui 28 dollari (32 con i cambi attuali) oggi le quotazioni record hanno toccato i 111 dollari al barile. Per un`auto di media cilindrata, oggi, il pieno di gasolio costa attorno ai 68,90 euro, mentre quello della benzina costa 69,95 euro. Una differenza di solo 1,05 euro che, tra l`altro potrebbe ulteriormente ridursi. La corsa ai rialzi infatti non è finita e i mercati aspettano con attenzione le prossime quotazioni del petrolio. Il quadro allarma i consumatori: secondo le stime di Adusbef e Federconsumatori, infatti, le famiglie italiane – a causa degli aumenti dei prezzi dell`energia e in mancanza di interventi – rischiano di spendere quest`anno 580 di euro in più. In tutto il settore energetico (luce, gas, riscaldamento e carburanti) – chiedono – si deve agire con “maggiore determinazione per evitare speculazioni, manovre anomale, inefficienze varie che ricadono tutte sulle spalle dei cittadini e delle famiglie italiane“. Le associazioni monitorano costantemente i rincari: dai primi di gennaio il prezzo della benzina è lievitato del 4 per cento, quello del gasolio dell`8. Adusbef ha pochi dubbi: “Puntuale in prossimità delle vacanze pasquali, come delle ferie estive e del Natale arrivano rincari sui prezzi dei carburanti di origine speculativa, nonostante il record del cambio euro/dollaro non giustifica tali prezzi che sono tra i più alti della media europea a parità di tassazione“. Il Codacons, ipotizzando due pieni al mese, giunge alla conclusione che un automobilista con auto a gasolio spende su base annua 1.653 euro, contro i quasi 1.100 euro annui del 2001. “Questi numeri – afferma il presidente Carlo Rienzi – dimostrano come la situazione sia obiettivamente insostenibile e frutto di speculazioni gravissime che si abbattono sui consumatori. L`Antitrust e le Procure di tutta Italia devono intervenire a tutela dei cittadini sempre più spremuti come limoni, individuando dove si celano le speculazioni e chi si arricchisce sulle spalle degli automobilisti“.
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