Nuovo record del debito pubblico. A giugno superati 2.281 miliardi
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fonte:
- Il Tempo
A giugno il debito pubblico ha toccato un nuovo massimo a 2.281,4 miliardi, in aumento di 2,2 miliardi rispetto al mese precedente. L’ incremento, segnala la Banca d’ Italia, ha rifles soil fabbisogno delle amministrazioni pubbliche (8,4 miliardi), in parte compensato (per 6,3 miliardi) dalla diminuzione delle disponibilità liquide del Tesoro, scese a 52,6 miliardi dai 92,5 miliardi di fine giugno 2016. L’ effetto complessivo degli scarti e dei premi all’ emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’ inflazione e della variazione del tasso di cambio ha incrementato il debito di 0,1 miliardi. Con riferimento ai sot tosettori, il debito delle amministrazioni centrali è aumentato di 4 miliardi e quello delle amministrazioni locali è diminuito di 1,9 miliardi. Il debito degli enti di previdenza, invece, è rimasto pressoché invariato. L’ Unione nazionale consumatori fa ironici «complimenti al Governo e al ministro Padoan che, consapevoli dell’ imminente fine del Quantitative Easing, hanno pensato bene di dare una stretta al debito pubblico, così da ridurne l’ onere, in previsione di un imminente innalzamento dei tassi di interesse». «E per fortuna, stando a quanto aveva dichiarato Padoan, il debito si sarebbe dovuto stabilizzare nel 2015 e poi scendere nel 2016, altrimenti chissà dove ci troveremmo ora», prosegue Massimiliano Dona, presidente dell’ Unc. «La verità è che l’ abbassamento del debito in valore assoluto è fondamentale, specie se si annunciano riduzioni di tasse o si vuole ridiscutere il fiscal compact con l’ Europa». Il Codacons, invece, tramite il presidente Carlo Rienzi, chiede di non perdere tempo: «Aspettiamo con ansia qualche soluzione credibile per invertire la tendenza». L’ associazione dei consumatori sottolinea che «a lungo andare un debito di queste dimensioni è chiaramente insostenibile», ag giungendo che «proprio per questo motivo gli incoraggianti dati relativi al Pil dei giorni scorsi (+ 0.4%, ndr) devono essere accolti con equilibrio e prudenza: festeggiare un aumento del Pil in presenza di questo trend legato al debito pubblico rappresenta un esercizio surreale quanto inutile». E il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta, attacca proprio su questo aspetto: «Bankitalia segnala il nuovo record del debito pubblico. E la maggioranza esulta per zero virgola del Pil. È un governo di irresponsabili».
