17 Maggio 2019

Recessione ormai alle spalle la sfiducia frena

 

Lorenzo Allegrini La recessione in Italia è «superata», ma «pochi credono nella ripresa» per la «paura» e la «sfiducia» diffuse tra le famiglie. Lo rivela un’ indagine di Confcommercio e Censis, proprio nel giorno in cui l’ Istat conferma la leggera accelerazione dell’ inflazione in aprile, che segnala però anche un brusca frenata del carrello della spesa. «C’ è incertezza, che frena i consumi e induce al risparmio precauzionale», commenta il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli. Intanto l’ Istituto statistico rileva una marzo fiacco per le esportazioni Made in Italy. «Il Paese non ha la spinta giusta per trasformare la stagnazione in qualcosa di meglio, dal dicembre 2016 la ripresa non si sta trasformando in un miglioramento completo», spiega il direttore dell’ Ufficio studi di Confcommercio, Mariano Bella. Secondo l’ analisi Confcommercio-Censis, gli italiani hanno subito negli ultimi anni una marcata perdita di ricchezza: tra il 2007 e il 2019 si sono ‘bruciati 20.176 euro pro capite, di cui 9.619 di ricchezza finanziaria e 10.557 euro di patrimonio immobiliare. «I venti anni di crescita zero – spiega Bella – hanno poi determinato una profonda sfiducia nell’ Europa, tanto che oggi siamo il primo Paese in cui i cittadini hanno la percezione di non aver beneficiato della partecipazione all’ Unione europea». I prezzi al consumo, di riflesso, restano anemici se si escludono, spiega l’ Istat, «fattori transitori, per lo più stagionali» dovuti alla Pasqua e al ponte della Liberazione o gli aumenti della benzina. L’ inflazione in aprile è cresciuta dello 0,2% rispetto al mese precedente e dell’ 1,1% su base annua, in lieve accelerazione dall’ 1% annuo di marzo, ma sui dodici mesi l’ incremento dei prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona decelerano nettamente al +0,3% dal +1,1%. Anche il Codacons evidenzia come sulle tasche dei consumatori sia pesato soprattutto il caro -benzina. «I prezzi del comparto trasporti ad aprile crescono complessivamente del +2,6% su base annua, che si traduce in una maggiore spesa per 138 euro su base annua per una famiglia con due figli solo per gli spostamenti», fa i conti il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. Se la domanda interna zoppica, quella esterna sembra stagnare. A marzo l’ Istat stima un moderato incremento mensile sia per le esportazioni (+0,3%) che per le importazioni (+0,7%) L’ export delle imprese italiane nel primo trimestre cresce appena dello 0,5%. Nel solo mese di marzo, nel confronto annuo, l’ andamento dell’ export è nullo. Nei primi tre mesi del 2019 l’ avanzo commerciale dell’ Italia raggiunge quasi 8,2 miliardi di euro.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox