5 Ottobre 2010

Reazioni a Romani? Conflitto d’interessi

Nella maggioranza e dintorni naturalmente si affannano a dire quale grande scelta sia quella di Romani a ministro dello sviluppo. Da altri fronti tanto entusiasmo proprio non si intravede neppure.

«Ottiene il rango di ministro un autore della legge Gasparri. Seppure si tratti di una persona di notevole conoscenza dei settori della comunicazione, indubbiamente capace, la sua scelta rappresenta una volta di più il trionfo del conflitto di interessi del presidente del Consiglio», appunta il parlamentare del Pd Vincenzo Vita.
«Mastro Geppetto costruirà in legno il ministro dello Sviluppo, e l’opera è in fase di rifinitura. La verità è che qualunque ministro venga non troverà più il ministero»: la liquida con una battuta il segretario del Pd Pierluigi Bersani. «Avrei preferito Confalonieri: sia per la sua conoscenza del mondo dell?impresa, sia per la sua conoscenza del mondo televisivo». Cioè un uomo Mediaset. Così dichiara il leader Udc Pier Ferdinando Casini.

«Una pessima scelta» per il il Codacons: «In qualità di viceministro ha condiviso tutto quanto fatto dal suo predecessore Scajola e personifica, quindi, la gestione fallimentare di questo ministero chiave che finora non solo non ha proceduto alle auspicate liberalizzazioni, ma le ha addirittura ostacolate, come nel provvedimento sul caro carburanti che prevede addirittura prezzi fissi per 7 giorni, facilitando così eventuali accordi collusivi tra le compagnie».

L’immancabile Daniele Capezzone, portavoce del Pdl, com’è suo solito desidera che l’opposizione condidiva. «Tutte le persone ragionevoli, ovunque collocate comprendono che il nuovo ministro dello sviluppo ha un compito importantissimo, che è interesse di tutti sostenere. anche le opposizioni, se trovassero un momento di ragionevolezza e di senso di responsabilità, dovrebbero comprendere che, almeno sul terreno della ripresa economica, il loro compito sarebbe quello di confrontarsi e concorrere in modo positivo». Piccola contraddizione: se il compito è importantissimo, perché per cinque mesi lo ha svolto ad interim, in mezzo ad altri mille impegni, il premier?

 

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