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7 Febbraio 2002

Réclame bandita da Piazza San Marco

La Soprintendenza allerta magistratura, vigili urbani e carabinieri per tutelare il complesso monumentale

Réclame bandita dalla Piazza
Aperitivi anonimi a San Marco: già spariti i cartelloni pubblicitari dal bar sotto il campanile


L`invito formale non è ancora arrivato, ma non è escluso che arrivi nelle prossime ore. Per la seconda volta in due anni, la Soprintendenza ai beni ambientali e architettonici durante un sopralluogo in piazza San Marco ha notato la presenza di alcuni cartelloni pubblicitari nel chiosco bar all`ombra del campanile che reclamizzavano aperitivi famosi nel mondo oppure l`azienda che costruisce i teloni per l`allestimento dei chioschi. D`ora in poi, il «posto ristoro» con tanto di vin brulè dovrà fare a meno di reclamizzare i propri prodotti, ma non sarà evidentemente un problema visto il luogo strategico della postazione.
Così, proprio dagli uffici delle Procuratie Nuove il soprintendente reggente Stefano Filippi ha deciso di spedire una lettera al comando di Polizia municipale, alla Procura della Repubblica e ai Carabinieri del Nucleo Tutela del Patrimonio invitandoli a far rispettare l`articolo 50 del decreto legislativo 490/1999 (Testo unico per la tutela dei beni culturali) nel quale si definisce il divieto di sistemare o affiggere cartelloni pubblicitari su edifici e luoghi di interesse storico-artistico o in prossimità di essi oppure nell`ambito di complessi monumentali di grande rilievo. «In questo senso – spiega il soprintendente Filippi – abbiamo voluto intervenire subito nei confronti delle autorità preposte al controllo. Tutta l`area marciana rientra pienamente nelle indicazioni del decreto legislativo. Per questo si è deciso di agire nei confronti di Vigili urbani, Carabinieri e Procura della Repubblica».

Così, già da ieri pomeriggio, probabilmente per l`intervento delle forze dell`ordine interessate dalla richiesta della Soprintendenza, le insegne pubblicitarie erano già sparite. «L`anno scorso era stato deciso analogo provvedimento – spiega Filippi – nei confronti dello sponsor ufficiale della manifestazione. Quest`anno quello stesso sponsor è stato molto più attento».

Va ricordato, comunque, che per quanto avvenne l`anno scorso sempre in Piazza San Marco è ancora giacente alla Corte dei Conti un esposto presentato a suo tempo dal Codacons. L`articolo 50 del decreto di tutela dei beni storico-artistici parla chiaro. Non sono previste deroghe per nessuno per non deturpare i luoghi dell`arte e della storia, patromonio di tutti. Solo in particolari casi, con il nulla osta della soprintendenza, è possibile erigere o affiggere manifesti pubblicitari sempre che non deturpino aspetto, decoro e pubblico godimento dei monumenti.

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