12 Maggio 2001

RcAuto:«Fuori legge molti aumenti»

LA GUERRA DELLE ASSICURAZIONI


RcAuto:«Fuori legge molti aumenti»

Sentenza a Napoli: illegittimi gli incrementi superiori a quelli medi nazionali

ROMA ? Clamorosa sentenza di un Giudice di pace di Napoli contro i vertiginosi aumenti delle tariffe applicati dalle compagnie.
Stabilisce, dice l?avvocato Giuseppe Ursini, vicepresidente del Codacons e avvocato difensore dell?assicurato che si era rivolto all?associazione dei consumatori, che «se l?aumento praticato da una compagnia assicurativa è superiore alla media degli aumenti a livello nazionale, è illegittimo, quindi nullo». E ha condannato la compagnia a restituire la differenza pagata dall?assicurato, «con l?aggiunta di un risarcimento per il danno arrecato dal comportamento scorretto».

Protagonista della vicenda, riferisce l`associazione di consumatori, è un napoletano, I.G., proprietario di una Vespa 50. Alla scadenza del contratto, si era visto presentare dalla Nuova Tirrena un conto per la sua polizza di 208.000 lire, con un aumento del 76%. Il cittadino ha pagato, visto che la legge impone l`obbligatorietà della assicurazione. Poi però si è rivolto al Codacons, che ha avviato il ricorso al Giudice di pace, mettendo in evidenza come «la compagnia assicurativa non abbia effettuato la richiesta di aumento nel termine dei novanta giorni prima della scadenza, ponendo l`assicurato nella impossibilità di avere il tempo materiale per poter stipulare un altro contratto con un`altra compagnia».

Venerdì il giudice D`Urso, ha depositato la sentenza che «accerta e dichiara illegittimo l`aumento del premio così come preteso da Nuova Tirrena spa» e condanna la compagnia a restituire 153.320 lire a I.G., e a pagare a quest`ultimo altre 146.680 lire a titolo di risarcimento del danno subito. Insomma, dice l?avvocato Ursino, il fatto di non aver comunicato con i tre mesi di anticipo previsti dalla legge l?entità dell?aumento «è un?irregolarità in più commessa dall?assicurazione. A monte il giudice ha considerato quell?aumento illegittimo».

E? un precedente importante. Il fatto è avvenuto prima del blocco delle tariffe deciso dal governo l?anno scorso per dodici mesi. E a quel momento l?aumento medio nazionale, calcolato dal giudice era del 18-20%. Oggi l?aumento medio è del 7%, dice il Codacons quindi tutti i rincari superiori al 7% sono «illegittimi».
«Resa dei conti degli utenti contro le compagnie: tutti gli aumenti delle polizze superiori alla media nazionale sono nulli e la differenza deve essere restituita!!!», titola il comunicato del Codacons che dà notizia della sentenza. Annuncia «una valanga di ricorsi se le compagnie non ridurrano spontaneamente le polizze alla media nazionale». E chiede al governo «un immediato decreto legge almeno per ridurre le polizze alla media nazionale, conformemente alla decisione del giudice».

L?ipotesi di mettere un tetto (si parlava del 5%) ai rincari è stata discussa anche nel Consiglio dei ministri del 9 maggio. Una misura però che rischia di riaprire una vertenza con il governo di Bruxelles che ha già deferito l?Italia davanti alla Corte di giustizia europea per il blocco di un anno delle tariffe, terminato lo scorso aprile. Così a ridosso delle elezioni il governo aveva deciso di rinviare il capitolo Rc auto, pur nella consapevolezza che alcune misure andavano prese per tutelare soprattutto quegli assicurati che pur non avevando creato incidenti, sono costretti a subire aumenti del tutto immotivati.

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