Rc-auto, maxirincaro per un tamponamento
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fonte:
- Il Messaggero
Per un danno di poche centinaia di euro, aumento del 40 per cento. E scatta la denuncia
PERUGIA – «Un condivisibile auspicio senza alcuna giustificazione economica». Anche il settore rc auto umbro liquida così la questione tariffe e del possibile ancoraggio delle stesse al trend degli incidenti. La conclusione incontra l`opposizione delle associazioni dei consumatori umbre che contestano anomalie ed aumenti ingiustificati. Così, basta un tamponamento non grave a far scattare in alto la polizza del 40%, facendo guadagnare all`automobilista anche la qualifica di “cliente non gradito“. Sinistri a parte, in attesa degli auspicati ribassi, per gli utenti la via più breve per ottenere tariffe convenienti, è la prudenza nel caso di polizze bonus malus. Ma anche cercare alternative al contratto in corso, chiedendo preventivi e confrontando tariffe, può essere un modo per contenere la spesa, puntando alla personalizzazione.
Il nodo resta la questione legata alla patente a punti ed ai benefici prodotti in termini di sicurezza sulle strade. «Il settore non ha alcuna intenzione di ridurre i premi – fa notare Rodolfo La Sala, segretario regionale Adiconsum – e di fronte alla palese riduzione degli incidenti, l`Ania fa orecchie da mercante. Il governo deve fare la sua parte per contrastare un regime di anarchia nel quale ogni compagnia fa ciò che vuole». Sullo sfondo della “guerra“ di cifre tra assicurazioni e consumatori, si fanno strada casi limite che contrastano con la liberalizzazione annunciata.
E in questa direzione va la segnalazione di un`automobilista perugina di mezza età che ha causa di un tamponamento ha visto impennare la tariffa. «La signora proviene da una classe d`assegnazione bassa (che significa “prudente“, ndr) – spiega Carla Falcinelli, presidente del Codacons Umbria – e ciononostante si è vista applicare un aumento del 40% sul premio annuale». Dopo aver preso visione del nuovo contratto, la signora ha deciso di cambiare compagnia ma la sua agenzia ha risposto con un “anomalo“ attestato di rischio. «Nella certificazione – rivela la Falcinelli – è stata riportata la menzione “cliente non gradito“. É un segnale preoccupante che conferma la mancanza di libertà di scelta e per questo abbiamo inviato un`informativa all`Ania per chiedere chiarimenti circa il comportamento di tale impresa».
La strada per ottenere riduzioni di massa delle tariffe si dimostra ancora lunga e secondo l`Ania, i dati successivi all`introduzione del nuovo codice della strada non possono essere impiegati ai fini assicurativi. «Le nuove regole producono alcuni risultati positivi ma non incidono ancora sulla massa dei sinistri gestiti dal settore». Così, se polizia stradale e carabinieri rilevano una flessione di denunce del 16,4%, le compagnie segnalano un calo delle richieste di risarcimento del 3,3%, con un aumento dei costi medi di risarcimento del 7,6%. Sulla discrasia tra tali dati pesano gli incidenti non rilevati dalle forze dell`ordine, ma per le associazioni è comunque tempo di tagli. L`Intesa dei consumatori chiede riduzioni fino al 20%, l`Adiconsum sconti tra l`8 ed il 15%, imposte del servizio sanitario comprese. «In Umbria gli aumenti registrati nei premi superano il tasso d`inflazione – fanno notare al Codacons – ed in molti casi i benefici prodotti dal passaggio ad una classe d`assegnazione migliore coprono in minima parte i rincari che gli utenti subiscono».
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