1 Maggio 2001

RcAuto: Letta si rimangia il bonus

RcAuto: Letta si rimangia il bonus


La bocciatura dell`Antitrust a ogni ipotesi di sgravio fiscale per calmierare gli aumenti delle polizze costringe il ministro dell`Industria a rimandare il decreto

ROMA ? Contrordine compagni. Niente più bonus fiscale agli automobilisti vessati dagli aumenti ingiustificati delle compagnie. A dirlo è il ministro dell?Industria Enrico Letta all?antivigilia della riunione dell?esecutivo che avrebbe dovuto varare le misure anti-rincari. La nota diffusa oggi dall?Antitrust e indirizzata al presidente del Consiglio e ai ministri dell?Industria, del Tesoro e delle Finanze ha provocato il dietrofront immediato del governo sul pacchetto di misure volte a calmierare gli aumenti ingiustificati delle polizze. L?Antitrust infatti ha bocciato senza mezzi termini ogni ipotesi di bonus fiscale o di sovvenzione in favore dei consumatori in quanto paradossalmente finirebbe per bloccare ancora di più la concorrenza tra le compagnie d?assicurazione. E il ministro Letta, il più convinto sostenitore della necessità di applicare il ?bonus? fiscale, è costretto a fare una brusca retromarcia. “La nota dell`Antitrust in tema di Rc auto ? ha detto Letta – inserisce un elemento parzialmente nuovo nella valutazione che il Governo sta compiendo allo scopo di accelerare la messa in opera della riforma contenuta nella legge 57/2001 con l`obiettivo di rendere funzionante la liberalizzazione del settore e nel frattempo di attenuare i disagi derivanti ai consumatori dagli aumenti ingiustificati che le assicurazioni hanno compiuto prima che, dal 5 aprile scorso, la riforma entrasse in atto“. Dopo il preambolo, la sostanza: “Questo comporterà un approfondimento nei prossimi giorni della riflessione sui contenuti degli interventi da assumere. Il governo intende tuttavia continuare a operare in coerenza con le finalità perseguite in questi mesi: introdurre finalmente la concorrenza nel settore per far scendere le tariffe e rendere i servizi più efficienti. Nel continuare a perseguire l`obiettivo di creare il mercato, il governo non rinuncerà in ogni caso a continuare a difendere i diritti dei consumatori“. Insomma, tutto inutile: gli assicurati ? soprattutto in alcune province ? saranno costretti a sopportare integralmente i costi esorbitanti pretesi dalle compagnie per adempiere all?obbligo assicurativo. E mentre alcune associazioni dei consumatori (Federconsumatori e Codacons) danno ragione all`Antitrust in quanto gli sgravi minerebbero la concorrenzialità del sistema, è fin troppo facile prevedere che la miccia della protesta degli automobilisti si riaccenderà, anche perché quella di Letta ha proprio il sapore della promessa tradita.

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