Rc-auto, il governo rinvia ancora
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fonte:
- La Stampa
Codacons contro le compagnie, l?Adusbef contesta Letta
Rc-auto, il governo rinvia ancora
Tecnici al lavoro dopo il no dell?Antitrust al bonus fiscale
ROMA Il decreto contro il caro-tariffe Rc-auto sarà varato dal governo nella prossima riunione. Il Consiglio dei ministri di ieri ha rinviato la decisione di sette giorni per consentire un ulteriore approfondimento alla luce delle ultime considerazioni dell?Antitrust.
Se e come potranno essere restituiti ai consumatori i 700 miliardi di multe decisi dall?Antitrust per le compagnie assicuratrici accusate di aver violato le norme sulla concorrenza? «I tecnici dei ministeri interessati stanno valutando le possibili soluzioni», osserva il ministro delle finanze Ottaviano Del Turco e il consigliere economico di Palazzo Chigi Paolo Onofri precisa: «La situazione non è semplice perchè l?intervento dell?Antitrust ha messo in evidenza che una restituzione mirata agli assicurati, che si siano comportati bene e che vada a ridurre il rispettivo onere del premio di polizza, comporterebbe una sorte di sussidio ad un prezzo di monopolio.
Questa è una valutazione corretta in linea di principio di cui il governo dovrà tenere conto». Onofri aggiunge: «Di conseguenza si dovranno studiare delle modalità di restituzione ai consumatori in generale dei proventi che deriveranno dalle contravvenzioni comminate dall`Antitrust che rispetti quanto detto dall`autorità, ma anche quanto affermato nella finanziaria.
Cioè che tali ricavi dovranno andare a finanziare le spese dei consumatori». Comunque, secondo il consigliere economico, una cosa è certa: «Di fatto, l?effetto sui prezzi c?è già stato. E non lo cancella nessuno».
Comunque, il rinvio del decreto e il preannuncio di un eventuale ripensamento hanno scatenato violente reazioni da parte delle associazione dei consumatori. Il Codacons ricorda che l?art.650 dei codice penale punisce l`inosservanza degli ordini esecutivi dell?Autorità e denuncia che questo è proprio quello che stanno facendo le compagnie: non rispettare gli ordini dell?Autorità.
Anche dopo la sentenza del Tar che ha confermato il cartello attuato a danno dei consumatori le imprese non hanno versato ancora una lira: a questo punto è urgente un nuovo intervento dell?Antitrust per obbligare le compagnie a pagare la multa. Quindi il Codacons chiede all?Antitrust di fare rapporto alla Procura della Repubblica perché siano punite le compagnie in violazione della legge e sollecita il pignoramento presso le agenzie dei premi pagati dagli assicurati per un valore pari a quello della multa (700 miliardi).
Un?altra associazione dei consumatori, Adusbef, se la prende direttamente con Letta: «Dopo lo stop dell?Antitrust a forme di sgravio fiscale per le tariffe Rc-auto il ministro ha il dovere di chiedere scusi agli italiani. Infatti, l?Antitrust ha smontato la faciloneria di Letta che voleva farsi uno spot elettorale sulla pelle degli utenti. Il bonus fiscale uccide la concorrenza tra le imprese e rappresenta non una sovvenzione al vessato popolo dei consumatori, ma un regalo alle compagnie come premio per aver fatto cartelle».
Intanto una proposta singolare arriva da Domenico Gramazio, deputato di An: pagare l?assicurazione auto o moto solo per il periodo in cui è in movimento, abbassando notevolmente i costi che gravano sui bilanci delle famiglie italiane. «E? una iniziativa nuovissima – spiega Gramazio – con costi bassissimi, che si basa su un?invenzione di un piemontese, Alessandro Mongarli». Si tratta di un «pacchetto di sigarette elettronico», installabile con la spesa solo di poche decine di migliaia di lire, che tutela la privacy, ma raggiunge lo scopo: non dice dove si trova la macchina, nè a che velocità viaggia e nemmeno se il guidatore indossa le cinture di sicurezza, ma rileva esclusivamente se l?auto o la moto sono in movimento. Il premio assicurativo dovrebbe essere commisurato all?effettivo uso attraverso un conguaglio a scadenze prestabilite:
in conclusione, dovrebbe pagare di meno chi abbia guidato bene.
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