Rc-auto, guerra all?ultima cifra
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fonte:
- Giornale di Calabria
Secondo l?Ania, nel 2002 tariffe cresciute del 6,2%. I consumatori: ?Aumenti del 36%?
ROMA. I conti non tornano. Se secondo l`Ania le tariffe Rc auto sono salite in media del 6,2% nel 2002 , l`Intesa dei consumatori parla di aumenti fino al 36%. E i toni di una polemica mai spenta si alzano di nuovo, tanto che il ministro delle Attività produttive, Antonio Marzano, mette le mani avanti: “C`è ancora spazio per realizzare una diminuzione dei prezzi“. A dare il la all`ennesimo scontro di cifre è la relazione annuale presentata dal presidente dell`Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici, Fabio Cerchiai. “Le rilevazioni Istat per il 2002, effettuate a pesi fissi e su pochi profili, indicano un incremento medio del prezzo dell`11,7%, addirittura superiore alla crescita del totale della raccolta premi, pari all`8,5%. Se invece si parte dal valore dei premi e lo si depura delle variazioni delle quantità vendute – sottolinea Cerchiai – nonché delle caratteristiche dei veicoli circolanti, si può constatare che l`aumento del prezzo medio delle polizze Rc auto è stato del 6,2%, aumento che per l`anno in corso sarà decisamente più basso“. E aggiunge che per quanto riguarda i costi delle imprese di assicurazione, sono tendenzialmente sotto controllo: “Le spese di gestione da molti anni registrano un `trend` di riduzione costante della loro incidenza sulla raccolta – afferma il presidente dell`Ania – e sono passate dal 18,9% del 1998 al 17,5% del 2002, inferiore al valore medio europeo“. Non manca il riferimento al recente Protocollo d`intesa, sottoscritto con la maggioranza delle associazioni dei consumatori sotto l`egida del governo. “Siamo veramente soddisfatti dell`ampia adesione delle imprese – ricorda Cerchiai – più del 97% del mercato. Ma se fosse questo l`unico risultato raggiunto dall`accordo, sarebbe troppo poco. Spetta ora a noi, alle associazioni di consumatori, oltre che naturalmente al governo e al Parlamento, completare l`opera intrapresa per eliminare le cause di fondo che continuano ad avere un`influenza negativa sul sistema e per raggiungere – insiste – un equilibrio virtuoso e stabile, tale da consentire alla concorrenza di spiegare appieno i suoi effetti anche sul livello dei prezzi“. Ma per l`Intesa dei consumatori le cose non stanno così. Basta confrontare i dati delle tariffe Rc auto di Milano, Roma, Napoli e Palermo per un`automobile di cilindrata 1.300. Gli aumenti, secondo l`Intesa, vanno da un minimo del 2,5% a un massimo dell`11% circa per il diciottene assicurato per la prima volta con la formula bonus-malus e con un massimale pari a quello minimo e da un minimo del 9% circa a un massimo del 35-36% per il quarantenne. A puntare il dito contro le Rc auto, anche i Ds. “Le compagnie dovrebbero fare molto di più sul fronte dell`abbassamento delle tariffe e per costruire un sistema più trasparente e aperto alla concorrenza“, sottolineano il senatore Loris Maconi e l`onorevole Alberto Fluvi, responsabili del coordinamento della Quercia sul settore assicurativo. Perché “il settore rappresenta un rilevante problema sociale, è necessario dare risposte positive ai cittadini“. E proprio sulle Rc auto è “del tutto negativo l`operato del governo“, avvertono. “Il ministro Marzano si limita a esaltare le misure prese dall`esecutivo, che invece sono parziali e inefficaci, mentre appare del tutto incapace di misurarsi con una vera riforma del settore assicurativo“.
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