6 Maggio 2003

RcAuto, fatto l`accordo ma l`Intesa non ci sta

RcAuto, fatto l`accordo ma l`Intesa non ci sta



Consumatori, Ania e governo sottoscrivono l`accordo che prevede il raffreddamento delle tariffe per un anno e sconti per i neopatentati e ciclomotori. L`Intesa: “E`un accordo truffa, avanti con il referendum“




ROMA ? Sull?Rc Auto è accordo a metà. L?Intesa dei consumatori, infatti, ha lasciato il tavolo delle trattative al ministero dell?Industria parlando di un ?accordo truffa? e annunciando nuove iniziative di lotta, prima fra tutte la battaglia referendaria contro la legge salva-compagnie. Le altre associazioni, invece, sono rimaste sedute al tavolo e in poche ore hanno firmato l?accordo ponendo (e ottenendo) come pregiudiziale l`impegno del governo affinché entro 90 giorni sia presentato un disegno di legge che introduca nell`ordinamento giuridico la cosiddetta class action (ossia l?azione collettiva) e che venga recuperato il giudizio secondo equità per i casi individuali e relativi a contratti di massa.

I contorni dell?accordo, preannunciati nei giorni scorsi dal ministro Marzano, prevedono una sorta di moral suasion tariffaria per un anno: “Il governo – si legge nel documento – impegna l`Ania ad invitare le compagnie ad adottare una politica di raffreddamento della dinamica tariffaria rc auto, ferma restando la dinamica del bonus-malus individuale maturata dagli utenti“. Nel protocollo d?intesa sono contenute le linee già anticipate nei giorni scorsi: dalle agevolazioni tariffarie per i giovani a quelle per l`assicurazione dei ciclomotori, dalle condizioni più favorevoli per i proprietari di più veicoli, alla velocizzazione dei risarcimenti per i danneggiati trasportati a bordo dei veicoli. Si prevede inoltre l`indennizzo diretto ad opera dell`assicuratore del veicolo vettore e la conservazione della classe di merito in caso di veicolo rubato o rottamato. Tra le proposte del ministro Marzano anche la “portabilità“ dell`attestato di rischio per consentire di assicurare il nuovo veicolo con altre compagnie.

Durissimi i commenti dei rappresentanti dell?Intesa dei consumatori: “Dopo la legge truffa ?dice il presidente dellAusbef, Elio Lanutti- arriva l`accordo truffa. Era tutto già preparato. Ci hanno preso in giro“. Domani, continua Lannutti, “ci sarà la prima riunione del Comitato per il referendum che vuole abrogare la legge salvacompagnie. Noi andiamo avanti per la nostra strada?.

E la linea dell?intransigenza sposata dall?Intesa dei consumatori non sembra per nulla fuori luogo, almeno a giudicare dalle dichiarazioni del presidente dell?Ania, Fabio Cerchiai. Cerchiai all?uscita dal ministero delle Attività produttive, dove ha firmato l?accordo con i consumatori, ha tenuto a precisare che le compagnie si sono impegnate a moderare le tariffe ma ciò non significa alcun blocco automatico dei prezzi. L`Ania inviterà le imprese assicuratrici a contenere le tariffe, ha detto Cerchiai, ma rimarranno sempre in vigore le regole del mercato: “I prezzi delle polizze auto sono prezzi sensibili che hanno un impatto sociale importante, ma le compagnie non possono praticare prezzi sociali, ma solo industriali“. E, ciliegina sulla torta, per gli automobilisti ?virtuosi? (coloro che non hanno avuto incidenti) nessun occhio di riguardo. Anzi. Il presidente dell?Ania, infatti, sottolinea con forza che “nel caso di assicurati che non hanno avuto incidenti, non è vero che non ci saranno automaticamente aumenti?. Insomma, viene da chiedersi a cosa servirà questo accordo, visto che i benefici sono solo ?teorici?.

Dal canto suo, Marzano difende l?accordo ?separato? raggiunto questa sera, pur dicendosi dispiaciuto che non tutte le associazioni dei consumatori abbiano deciso di seguire la linea della trattativa. Sull?accusa lanciata dall?Intesa dei consumatori di un ?accordo truffa?, già prefabbricato con l?Ania, il ministro risponde pacatamente che “la bozza è stata modificata in più punti, a dimostrazione che non c`era niente di prefabbricato“. Tuttavia, quando si tratta di spiegare i benefici concreti di quest?intesa per i consumatori, anche Marzano non sa dare risposte precise. Se l?accordo non verrà rispettato dalle compagnie, alla scadenza (cioè nell?aprile 2004) saranno chiamate “le compagnie e si chiederà loro ragione di questo“. Un po? poco forse, anche perché non è certo possibile comminare sanzioni a chi non ha rispettato l?accordo, nè tantomeno sono stati individuati dei parametri per misurare il cosiddetto ?raffreddamento tariffario?. Il ministro, infatti, pienamente consapevole di questo si è limitato a dire che sarà eventualmente il mercato (che a detta dell?Antitrust non esiste nell?ambito dell?Rc Auto) a punire chi non si è attenuto ai termini dell?accordo. Secondo il ministro, chi praticherà la moderazione tariffaria sarà premiato perché avrà più clienti. Peccato che ? come dimostrano i fatti ? la maggior parte delle compagnie tende ad avere meno clienti possibili nell?RcAuto per limitare le perdite e proprio per questo spesso praticano delle tariffe astronomiche. Comunque, secondo Marzano il risultato dell`accordo sarà comunque un freno agli aumenti delle polizze che comunque ci saranno, ma ?saranno minori?. Di quanto? ?Difficile prevederlo?, conclude il ministro.



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