29 Dicembre 2002

Rc-Auto, contro gli aumenti un aiuto viene da Internet

Rc-Auto, contro gli aumenti un aiuto viene da Internet

LE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI: POSSIBILI RISPARMI DA 50 A 100 ?

ROMA – Un testo unico sulle assicurazioni, una legge che stabilisca non solo i diritti ma anche i doveri per le compagnie assicurative e l?abolizione dell?Isvap. È la ricetta dell?Intesa dei consumatori (Adusbef, Adoc, Codacons e Federconsumatori) per calmierare le tariffe della Rc-auto. Di fronte agli aumenti, il presidente dell?Adusbef, Elio Lannutti si chiede: «Ma la riforma assicurativa non doveva portare alla riduzione delle tariffe?». E aggiunge che la legge ha avvantaggiato soltanto le compagnie assicurative mentre occorre che oltre a diritti siano previsti doveri nei confronti dei consumatori. Il presidente dell?Adusbef, in appendice di un libro che ha scritto sulle conseguenze dell?avvento dell?euro e che sarà pubblicato in gennaio, elenca un decalogo del buon consumatore e a proposito delle assicurazioni suggerisce di «non aspettare l?ultimo giorno di scadenza della polizza per rinnovarla poichè in caso di aumento superiore al tasso di inflazione si può disdettare senza preavviso esigendo il contestuale rilascio dell? attestato di rischio: al 90% dei casi – afferma – se siamo buoni clienti, la compagnia ci rinnoverà la polizza senza aumenti». Una proposta per battere il caro polizze viene dall?Adiconsum secondo la quale si possono risparmiare mediamente fra 50 e 100 euro facendo «shopping, cioè rinunciando ad essere fedeli alla propria compagnia, e ricorrendo ai siti Internet che mettono a confronto le varie tariffe evitando di andare negli uffici delle singole compagnie». «Anche per il 2003 – rileva il presidente di Adiconsum, Paolo Landi – l?Rc Auto guida gli aumenti e le compagnie hanno ottenuto dal Parlamento un altro importante risultato, l?abolizione dell?obbligo della polizza con franchigia, cioè quella formula che può consentire risparmi del 10-20% poichè è l?assicurato a farsi carico dei risarcimenti per importi piccoli (300-500 euro). La polizza risparmio, cioè con franchigia – dice Landi – era stata rivendicata dalla associazioni dei consumatori per mettere in discussione quel meccanismo diabolico che si chiama “malus“ e che prevede una penalizzazione non soltanto nell?anno del sinistro ma anche per i successivi.

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