4 Ottobre 2002

Rc-Auto anti truffe

ROMA ? Per arrivare a una calmierazione delle tariffe dell`Rc auto, ieri il Senato ha licenziato il ddl sulla concorrenza nelle assicurazioni che promette più trasparenza per le tariffe e maggiori controlli sulle truffe, oltre – ovviamente – alla deregionalizzazione delle tariffe che è stata introdotta da palazzo Madama. Ora passa alla Camera in terza lettura, dove potrebbe subire nuove modifiche. Se il testo venisse approvato così come licenziato dal Senato, le novità principali sarebbero diverse.
Tariffe su Internet .Più trasparenza per le condizioni di polizza: le compagnie dovranno pubblicizzare i loro contratti sia attraverso le agenzie che i siti Internet.
Deregionalizzazione delle tariffe. È introdotto il principio di unicità sul territorio nazionale per la classe di merito di massimo sconto. In pratica niente più differenze tra Napoli e Bolzano se l`utente non ha causato incidenti. Approvato anche un odg che impegna il governo a vigilare per evitare che la novità comporti un aumento delle tariffe nelle città a meno rischio.
Truffe più difficili.Sono previste la querela di parte per il reato di truffa e misure contro il comportamento di fraudolento danneggiamento dei beni assicurati e mutilazione fraudolenta della propria persona.
Danno biologico. Si determina nel 20% il limite massimo per i danni biologici e si dà la possibilità al giudice di aumentare il danno biologico in misura non superiore ad un quinto.
Non solo Rc auto. Il ddl concorrenza contiene anche una serie di norme diverse, dagli incentivi per l`innovazione tecnologica nelle pmi (con un fondo di oltre 10 milioni di euro nel 2002 e di quasi 13 per il 2003) alla valorizzazione delle produzioni di qualità, a norme riguardanti le procedure per le iniziative contenute nella programmazione negoziata.
Il ddl non piace affatto all`Ania (nella foto il presidente Alfonso Desiata) , almeno nella parte che elimina la «territorialità» del premio assicurativo, perchè penalizzante per il 65% degli automobilisti bravi i rispetto ad una diminuzione del 15% per il 35%: come dire che il fronte degli scontenti sarebbe quasi il doppio di quelli contenti. Le percentuali sono una media poichè in realtà lo sconto maggiore riguarderebbe i residenti a Napoli che godrebbero di una diminuzione della tariffa del 28%, seguiti da quelli di La Spezia con -22%, Bologna -20%, Massa Carrara -19%, Roma -12%. Per contro la più vessata sarebbe Isernia che pagherebbe il 75% in più, seguitada Campobasso (+71%) , Enna +63%, Agrigento +57%, Aosta +53%, Asti 39%, Avellino +38%, Belluno +35%. Diverso, invece, il parere dei consumatori. «Il voto al Senato rappresenta uno stop alla personalizzazione selvaggia delle tariffe», ha dichiarato Adiconsum pur ritenendo «inadeguata e parziale la soluzione tecnica adottata». Favorevole al Premio Unico anche l`Intesa dei consumatori, secondo cui «sana un`ingiustizia nei confronti dei comuni tartassati dal caro polizze». L`Intesa invita dunque l`Ania a bloccare le tariffe Rc fino alla fine dell`anno, dando così la possibilità alla riforma di essere portata a termine.

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