1 Aprile 2003

RcAuto, accordo lontano

RcAuto, accordo lontano
Al più tardi mercoledì il Senato approverà il decreto ritarda-rimborsi. Le compagnie esultano e annunciano: presto gli sconti ai neopatentati. I consumatori: tanto meglio, ma noi non molleremo






ROMA ? Salvo imprevisti dell?ultimora, domani o al più tardi mercoledì il decreto rallenta-rimborsi (o salvacompagnie, come l?hanno ribattezzato le associazioni dei consumatori) otterrà il via libera definitivo al Senato. Le imprese assicuratrici esultano e annunciano che ora si potrà voltare pagina concedendo sconti tariffari ai neopatentati. I rappresentanti dei consumatori, invece, studiano le contromosse, mentre il ministro delle Attività produttive Antonio Marzano annuncia la convocazione a breve di un tavolo per discutere di RcAuto e tentare di raggiungere un compromesso sulle tante questioni che restano ancora in sospeso.

Secondo Giampaolo Galli, direttore generale dell?Ania, l?approvazione del decreto rasserenerà il clima e consentirà di fare passi avanti anche in termini di moderazione tariffaria. Galli indica, tra i diversi punti qualificanti di una possibile agenda, “la considerazione della situazione in cui si trovano gli assicurati in caso di furto dell`auto e di particolari condizioni familiari, ma il tema principale – puntualizza Galli – è creare le condizioni per la lotta alle truffe e per la conseguente moderazione dei costi dei risarcimenti“.

L?ottimismo dell?Ania, però, si scontra con la volontà dei consumatori di far valere il diritto degli assicurati calpestato dal decreto legge salvacompagnie: “Se l`Ania vorrà adottare quelle misure di cui si è parlato per venire incontro agli utenti tanto di guadagnato ? dice per l?Intesa dei Consumatori Rosario Trefiletti – ma questo non bloccherà le nostre azioni. Credo sia difficilissimo andare a un accordo se, come tutto lascia pensare, il decreto sarà approvato senza nessun emendamento“.

Dunque, l?Intesa non molla: continuerà la battaglia sul piano legale con i ricorsi alla Corte Costituzionale e alla Corte di giustizia europea e a fare attività di pubblicità negativa nei confronti dei senatori che voteranno a favore del decreto. Quanto al tavolo annunciato dal ministro Marzano Trefiletti taglia corto: ?E? l`ennesima volta ? dice – che Marzano annuncia un tavolo con i consumatori e poi c`è nessuna convocazione. Se verremo chiamati andremo a vedere che cosa hanno da dire“.


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