11 Febbraio 2003

Rc, Urso: blocco tariffe, ma i consumatori insorgono

Rc, Urso: blocco tariffe, ma i consumatori insorgono



Il viceministro per le Attività produttive, dopo il decreto frena-rimborsi invita le compagnie a non aumentare le polizze. L`Intesa dei consumatori annuncia ricorsi alla Consulta e si appella ai “parlamentari onesti“




MILANO ? La richiesta del governo che le tariffe delle polizze auto non aumentino per tutto il 2003 non placa l`ira dei consumatori, indignati proprio con l`esecutivo che ha varato nei giorni scorsi il decreto “salvacompagnie“. Pronti a riccorere alla magistratura e ai “parlamentari onesti“, l`Intesa dei consumatori si rivolge ai politici del Parlamento affinché il decreto legge che rende più complicato il rimborso dell`rc auto venga ritirato. Per questo, oltre ai già annunciati ricorsi alla Corte Costituzionale, si chiede una modifica del provvedimento dell`esecutivo. Da dove il viceministro delle Attività produttive Adolfo Urso lancia un monito sulle tariffe: “Tocca alle compagnie assicurative fare un atto di responsabilità e non aumentarle per tutto l`anno“. E il ministro del Welfare Maroni si giustifica: “Il provvedimento del governo è stato necessario di fronte alla impossibilità di raggiungere un accordo. Siamo dovuti intervenire in qualità di istituzione super partes“.

Sui ricorsi, Maroni non ha dubbi: ?E? un diritto dei consumatori?. Un diritto che verrà sicuramente esercitato immediatamente, dicono i rappresentanti dei consumatori, ormai pronti a tutto dopo che il governo con quel decreto impone ai giudici di pace (per rimborsi rc auto e tutte le altre vertenze di massa), sentenze secondo diritto e non equità.

Intanto, secondo la rivista Automobilismo , si potrebbe allargare il numero delle compagnie che devono restituire dei soldi ai propri clienti. Anche Assicurazioni non multate dall`Antitrust con l`accusa di avere violato le norme della concorrenza, poterbbero essere hiamate infatti a restituire agli automobilisti gli aumenti eccessivi applicati alla Rc auto dal 1995 al 2000.

Il mensile, nel numero di marzo, riporta nuove sentenze dei giudici di pace, compresa una pronunciata a Sala Consilina (Salerno), che condanna alla restituzione anche la `Nuova tirrena`, compagnia sanzionata dall`Antitrust ma esclusa in sede di Consiglio di Stato dalla multa di 700 miliardi di vecchie lire inflitta a 17 compagnie.

In base a tale sentenza la `Nuova Tirrena` ha dovuto restituire a un automobilista non solo l`equivalente di 116 mila vecchie lire per un anno di assicurazione auto, ma anche 70 mila lire relative all`assicurazione di uno scooter, oltre a pagare spese legali per quasi un milione e mezzo.


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