10 Settembre 2002

Rc Auto:consumatori,“incostituzionale» fattura obbligatoria

Per l¹Intesa dei consumatori (alleanza che riunisce le sigle Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) «le richieste che l¹Ania in questi mesi ha portato a difesa delle compagnie sono state esaudite». I consumatori contrappongono agli emendamenti di Marzano, nell¹occasione, le proprie proposte per riformare l¹rc auto, «da cui deriverebbe – ribadiscono – un risparmio delle tariffe dal 26,5%». Le principali richieste dell¹Intesa puntano alla massima trasparenza e conoscenza dei bilanci delle compagnie, al superamento dell¹agente generale legato a una sola compagnia, al decollo della procedura di conciliazione extragiudiziale («può abbattere fortemente il contenzioso legale, ammontante a 774,7 milioni»), alla creazione di consorzi tra compagnie e carrozzerie per l¹acquisto dei pezzi di ricambio e alla fine della regionalizzazione delle tariffe. Quanto all¹obbligo di riparazione presso carrozzerie convenzionate con le compagnie, le associazioni ribadiscono «il pieno diritto di ciascuno a scegliere dove ritiene più opportuno riparare la propria auto, a meno che la condizione opposta non sia esplicitata nella polizza sin dalla stipula iniziale». La riparazione diretta mantenendo la vecchia polizza andrà realizzata, per l¹Intesa, «solo con il preventivo consenso del clienti e prevedendo sconti di almeno 20% sui premi». Le strategie annunciate dal ministro Marzano sull¹rc auto sono nel complesso considerate dall¹Intesa, «palliativi» rispetto alle iniziative reali che si dovrebbero prendere nei confronti delle compagnie «che da tempo conoscevano certe situazioni e hanno preferito scaricare i costi maggiorati sulle tariffe anzichè difendersi contro le truffe nelle liquidazioni dei sinistri».

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