RC AUTO:CASSAZIONE CONFERMA MULTA,CONSUMATORI ATTACCANO
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fonte:
- Ansa
DA 2001 TARIFFE +30%; ANIA, PREMI SONO PRATICAMENTE FERMI
(ANSA) – ROMA, 12 mag – La Cassazione mette la parola fine all`annoso contenzioso legale scatenato dalle compagnie assicuratrici dopo la multa da 700 miliardi di vecchie lire inflitta dall`Antitrust nel 2000. La Corte ha infatti respinto i ricorsi di 8 imprese (Milano, Sai, Zurigo, Axa, Unipol, Ras, Toro Winthertur, Lloyd) che contestavano in primis il giudizio del Garante della Concorrenza, e poi quelli del Tar e del Consiglio di Stato, che avevano confermato la multa. Una decisione che soddisfa in pieno le associazioni dei consumatori, in prima linea contro i rincari delle tariffe. Respingendo i ricorsi, la Cassazione ha infatti accolto le eccezioni del Codacons, al quale le compagnie dovranno peraltro rimborsare anche le spese legali per un totale di oltre 15 mila euro. “Adesso – afferma l`associazione – le assicurazioni saranno chiamate a restituire agli automobilisti 7.000 miliardi di lire incamerati grazie ad accordi lesivi della concorrenza“. Ma la questione rc auto non si esaurisce nelle battaglie legali. Consumatori e assicurazioni si sono infatti ritrovati ancora una volta su fronti contrapposti riguardo agli aumenti tariffari. Se da una parte l`Ania ribadisce che “da quasi due anni le tariffe sono rimaste pressoché ferme“, dall`altra le associazioni denunciano aumenti negli ultimi anni di circa il 30%, a tutto vantaggio dei bilanci delle compagnie. La polemica, scatenata dalle dichiarazioni del direttore generale dell`Ania, Giampaolo Galli, ha visto le due parti impegnate in un botta e risposta a distanza, fatto di dati, calcoli e monitoraggi. Per il Codacons, infatti, le tariffe assicurative “tutto sembrano tranne che ferme“. Dal 2001 ad oggi gli aumenti sarebbero stati anzi del 30%. “A fronte di una diminuzione dei sinistri del 18%, le tariffe sono aumentate del 29,5% – gli fanno eco Adoc, Adusbef e Federconsumatori – 3 volte più dell` inflazione, attestata al 9,5%“. Ma i calcoli dell`Ania sono ben diversi. Tra il 2001 e il 2002 le tariffe sono “certamente aumentate, anche come reazione al blocco delle tariffe del 2000, ma non nella misura indicata dai consumatori“, spiega Galli. E a dimostrarlo è il fatto che, di fronte al presunto +29% indicato dalle associazioni, “i premi complessivamente incassati dalle compagnie sono cresciuti del 27%“, percentuale che comprende “anche la crescita nel numero di polizze, dovuto all`aumento della circolazione, che è stato del 12%“. L`aumento medio effettivo “che ha gravato sugli automobilisti – calcola l`Ania – è stato dunque del 15% circa, interamente concentrato nel periodo successivo alla cessazione del blocco“. Ora, ribadiscono le compagnie, i premi sono fermi. (ANSA).
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