28 Marzo 2003

Rc auto, via libera del Senato al decreto «salva compagnie»



MILANO ? Il decreto legge «salva compagnie», quello che rende più difficile ottenere i rimborsi per l?Rc auto, ha ricevuto il disco verde della commissione Giustizia del Senato, senza modifiche rispetto al testo arrivato dalla Camera. Adesso l`esame del provvedimento proseguirà martedì prossimo e il voto potrebbe arrivare nella stessa giornata, con la conseguente conversione in legge che in ogni caso deve avvenire entro l`11 aprile. Pronta la risposta dell`Intesa consumatori, che accusa il governo di «dimostrare una completa subalternità alle compagnie di assicurazione». «Non basteranno deboli ordini del giorno o inefficaci astensioni nei settori della maggioranza – aggiungono – ad evitare una condanna piena da parte degli assicurati».
Il via libera della commissione Giustizia è arrivato nella seduta notturna di mercoledì e nel parere favorevole sul provvedimento si osserva che occorre, come spiegato in Commissione dalla relatrice Ida D`Ippolito (Fi), «impegnare il governo a portare a compimento le iniziative già assunte con l`obiettivo di raggiungere concreti risultati a favore degli assicurati, ottenendo un complessivo contenimento delle tariffe e una diminuzione, in particolare, per gli utenti maggiormente penalizzati».
Altro impegno chiesto al governo è quello di «riferire periodicamente al Parlamento sull`andamento delle tariffe». Un invito alla commissione Giustizia di emendare il decreto per consentire, quando possibile – l?utilizzazione del giudizio di equità ? così come chiedono le associazioni dei consumatori, non è stato quindi accolto. Il presidente della Commissione, Franco Pontone (An), si è astenuto sul parere sostenendo che, «pur comprendendo le motivazioni in base alle quali il Governo ha ritenuto di intervenire, ormai è divenuto indispensabile ottenere risultati positivi nei confronti degli assicurati». E si è augurato «che si possa giungere a miglioramenti ben superiori a quelli francamente insufficienti di cui parlano i giornali di questi giorni».
Intanto, l?Ania, l?associazione delle compagnie assicurative, rende noto che nel 2002 ci sono stati quindicimila tentativi di truffa a danno delle assicurazioni e in circa 12 mila casi il «colpo» mirava all`Rc auto. Tra le richieste-truffa anche un risarcimento per un cavallo morto in un investimento, rivelatosi un purosangue vittorioso, ma vivo, e cure dentistiche per figli inesistenti.
«Una valutazione corretta dei danni effettivamente subiti che consenta un giusto risarcimento per chi lo riceve e per la compagnia che lo versa, è il punto chiave per avviare una politica di contenimento dei prezzi dell`assicurazione Rc auto e in questa ottica risulta essenziale il ruolo dei giudici di pace» commenta il direttore dell`Ania, Marco Fusciani.

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