Rc auto, via libera al decreto salva compagnie
-
fonte:
- Il Piccolo
Il Senato ha approvato il provvedimento che rende più difficile fare ricorso contro gli aumenti ingiustificati delle polizze di assicurazione
Rc auto, via libera al decreto salva compagnie
I consumatori pronti a dare battaglia: «Chiederemo un referendum». Marzano: «Riprendiamo il dialogo»
ROMA – Via libera, tra molte polemiche, al cosiddetto decreto salvacompagnie sul problema della Rc-Auto. Il Senato ha infatti definitivamente approvato il provvedimento che di fatto rende più difficili i ricorsi dei consumatori sugli aumenti delle tariffe assicurative automobilistiche da parte di compagnie accusate di fare cartello sui prezzi. Un sì accompagnato dalla dura protesta di compagnie e opposizioni pronte a far ricorso a un referendum e ad appellarsi alla Ue per annullare gli effetti della legge, ma anche da alcune riserve da parte dello stesso presidente della commissione Industria del Senato Franco Pontone di Alleanza Nazionale.
Nel dettaglio la nuova legge fissa a 1.100 euro la soglia entro la quale i giudici di pace possono giudicare secondo equità ma impone, comunque, il giudizio secondo diritto per i ricorsi su contratti di massa come quelli per la Rc auto. Tradotto in pratica ciò comporterà gradi più lunghi di giudizio e maggiori difficoltà a far ricorso.
Immediata la reazione delle associazioni dei consumatori che avevano promosso, di fronte a una serie di aumenti delle polizze Rc auto, una vera campagna di ricorsi.
«È una vergogna che un decreto pessimo, incostituzionale, lesivo degli interessi dei cittadini e ad unico vantaggio dei poteri forti delle compagnie di assicurazione sia passato al Senato«. Analoghi toni da parte delle opposizioni pronte a promuovere un referendum d`intesa con le associazioni dei consumatori. «Per tutelare i cittadini-consumatori dovremo ricorrere a un referendum sperando che nel frattempo la Corte Costituzionale, alla quale sono già ricorsi molti giudici di merito, accerti l`evidente illegittimità di questo decreto» ha spiegato il senatore della Margherita, Roberto Manzione.
Le critiche delle opposizioni hanno fatto breccia anche in alcuni settori della maggioranza. Il presidente della commissione Industria, Pontone, nell`intervento in Aula, ha spiegato che il suo voto di astensione sulla legge stava a rappresentare »una forte critica e un atto di sfiducia verso le compagnie che fanno la parte del leone nei confronti degli assicurati che sono obbligati per legge a stipulare il contratto di Rc auto e quindi sono la parte debole«.
Dopo il sì della legge potrebbe però riprendere un confronto fra le parti alla luce anche della volontà del ministro delle Attività Produttive, Antonio Marzano, che ieri ha salutato con soddisfazione il via libera del Senato. «È una buona notizia e parlerei di provvedimento salvamercato ha sottolineato aggiungendo che ora «partiranno gli incontri con le compagnie e, spero, con i consumatori».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ASSICURAZIONI
