Rc auto, via libera a decreto frena-ricorsi
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fonte:
- la Repubblica
ROMA – Diventa più difficile il ricorso per ottenere il rimborso delle quote maggiorate dell`assicurazione Rc auto. Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto che fissa a 1.100 euro il limite sotto il quale il giudice di pace decide secondo “equità“ con sentenze difficilmente impugnabili davanti alla Cassazione. La decisione “per equità“, inoltre, viene esclusa per contratti “di massa“ conclusi mediante la sottoscrizione di moduli e formulari i cui ricorsi dovranno essere comunque decisi dal giudice di pace, ma secondo diritto. In pratica i ricorsi degli assicurati Rc auto rischiano ora di diventare più complicati e costosi: l`eventuale richiesta di appello davanti alla Cassazione richiede infatti tempi più lunghi e soprattutto i costi di un avvocato, limitando così l`impatto della campagna delle associazioni di consumatori.
Il ministro della Attività produttive, Antonio Marzano, spiega che così si eviterà che “controversie su contratti assolutamente identici diano luogo a pronunce difformi“. I consumatori parlano esplicitamente di decreto “salva-compagnie“, mentre l`Ania farà conoscere martedì prossimo il suo punto di vista sul decreto.
I Consumatori delle sigle riunite nell`Intesa annunciano battaglia per quella che definiscono “leggina salva-compagnie presentata oggi dal presidente Berlusconi e dal ministro della Giustizia Castelli“ con l`obiettivo di “sottrarre i diritti al risarcimento contro gli aumenti selvaggi della Rc auto conquistati dai cittadini“. “E` un atto di inaudita gravità e di inusitata arroganza“ dice l`Intesa dei Consumatori.
Sulla stessa linea i senatori diessini, Loris Maconi e Franco Chiusoli, membri della commissione Industria: “Il governo ha scelto il modo peggiore per intervenire nella vicenda del contenzioso sulle assicurazioni delle auto. Anziché intervenire sulle cause e fare una mediazione seria, il governo compie l`ennesimo atto di autorità modificando le regole del gioco in corso d`opera“. Per Alfonso Pecoraro Scanio “il decreto salva-assicurazioni è un`indecenza contro cui i Verdi faranno massimo ostruzionismo. Questo governo si mostra sempre più dalla parte dei prepotenti invece che dei più deboli“.
Mentre dunque i consumatori dell`Intesa non escludono di chiamare i cittadini in piazza e di arrivare anche al ricorso alla Corte costituzionale, dall`Ugl si plaude all`iniziativa dell`esecutivo, soprattutto per quanto riguarda l`istituzione di un osservatorio: “Siamo soddisfatti. Marzano ha ascoltato le nostre richieste“, commenta il segretario generale dell`Ugl, Stefano Cetica. Il sindacato, infatti, aveva chiesto di porre fine alla vicenda istituendo un Osservatorio sociale delle Assicurazioni e intervenendo con un decreto ministeriale per arginare la valanga di ricorsi che paralizzerebbero la giustizia.
Anche un`altra associazione di consumatori protesta: “Grave è la decisione del governo – afferma Paolo Landi dell`Adiconsum – di escludere dal giudizio di equità il contenzioso legato ai contratti di adesione. Significa un grave ridimensionamento dei diritti dei consumatori“.
Il ministro Marzano sostiene invece che “la competenza specifica del giudice di pace, limitata a vertenze non eccedenti i 1.100 euro, era prevista per casi la cui soluzione non potesse in alcun modo pregiudicare il funzionamento del mercato, né l`equilibrio economico e finanziario di nessuna delle parti contrapposte“. Il ministro sottolinea inoltre l`importanza dell`Osservatorio, “un comitato di monitoraggio degli aumenti tariffari in materia di Rc auto“.
Infine ci sono i parlamentari che mostrano di avere a cuore il problema e, mentre infuria la polemica, prende corpo l`idea di costituire una “lobby“ a sostegno della battaglia delle associazioni dei consumatori. Il “Comitato di Parlamentari“ vedrà la luce martedì prossimo e sarà assolutamente “bipartisan“: lo ha proposto Giorgio Bonacin (An) e ha già aderito Graziano Mazzarello (Ds).
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