Rc auto, utili record per le compagnie
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fonte:
- Giornale di Brescia
Ennesimo muro contro muro sulle tariffe Rc auto. Questa volta a spingere all?attacco le associazioni dei consumatori sono stati gli utili record registrati dalle compagnie assicurative, che nel 2004 hanno messo a segno un risultato positivo per circa 5 miliardi di euro, ben il 43% in più rispetto all?anno precedente. Numeri che, secondo i consumatori, giustificherebbero ora un?ampia riduzione dei premi assicurativi. Il ragionamento non fila però secondo l?Ania che gela ogni aspettativa spiegando che non esiste alcun legame diretto tra utile e tariffa. Codacons, Adusbef e Federconsumatori sono partite all?attacco sulla scia dei dati diffusi ieri dall?Isvap: il 2004 si è chiuso per le compagnie con un rallentamento della crescita della raccolta, ma con un miglioramento significativo degli utili e del risultato tecnico del ramo rc auto, cresciuto in un anno di oltre il 47%. Da qui, vista «l?ottima salute di cui godono le compagnie», la richiesta del Codacons di «restituire 500 milioni di euro agli assicurati, attraverso una riduzione delle tariffe». E sulla stessa linea si schierano anche Adusbef e Federconsumatori, che rilanciano chiedendo addirittura la restituzione di 1 miliardo di euro. Gli utili, affermano, sono infatti stati realizzati «sulla pelle dei consumatori». Dall?Ania però lasciano intendere chiaramente che lo spazio per la riduzione dei premi non c?è. Le tariffe sono «pressochè ferme», ribadisce il direttore generale Giampaolo Galli, mentre i costi dei risarcimenti non lo sono affatto. Per di più ai dati snocciolati nella relazione dell?Isvap corrisponde «un rendimento sul capitale investito di poco superiore al 13%. Un livello internazionalmente considerato appena soddisfacente a fronte degli enormi rischi che si assumono le compagnie». Al di là delle polemiche, continua intanto anche la discussione sul passaggio all?indennizzo diretto obbligatorio, particolarmente caldeggiato dall?Antitrust. I consumatori ne chiedono l?introduzione nel Testo unico delle assicurazioni all?esame del Parlamento, mentre l?ex ministro Antonio Marzano, oggi presidente della Commissione Finanze della Camera, preferirebbe una delega ad hoc per il governo. L?Ania si dice disponibile a discutere, ma, prima di dare vita a una «vera rivoluzione copernicana» per il settore, chiede più garanzie sulla soluzione di tutte le tematiche giuridiche e organizzative legate al cambiamento. Certo è, spiega Galli, che l?introduzione dell?indennizzo diretto porterebbe a un «minore ricorso al contenzioso, a una maggiore soddisfazione dei clienti per i risarcimenti e a una minore diffusione degli episodi di speculazione e malcostume che consistono nell?esagerare l?entità del danno».
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