RC AUTO: UE CONTRO OBBLIGO COPERTURA TUTTI I RISCHI
-
fonte:
- Ansa
PARTE SECONDA FASE INFRAZIONE, CRITICHE ASSOCIAZIONI CONSUMATORI
(ANSA) – BRUXELLES, 17 OTT – La Commissione europea
aumenta la pressione sull`Italia e chiede formalmente al Governo
di modificare la legislazione che impone a tutte le compagnie di
fornire un`assicurazione obbligatoria sulla rc auto per
qualsiasi tipo di rischio.
L`iniziativa, annunciata oggi, è stata presa con l`invio di
un `parere motivato`, che apre cioé la seconda fase della
procedura di infrazione dopo le lettere di `messa in mora`
partite nel luglio e nel dicembre del 2004.
In assenza di una “risposta chiara da parte delle autorità
italiane“ a quelle comunicazioni, l`esecutivo Ue ha così
deciso di fare un ulteriore passo avanti verso la Corte di
giustizia europea. Sarebbe questa, infatti, la prossima mossa di
Bruxelles qualora dovesse ritenere “non sufficiente“ la
risposta italiana, che dovrà arrivare entro due mesi.
La Commissione europea ha ricevuto “vari reclami su questo
tema“, ha spiegato oggi un portavoce sottolineando che il
regime italiano “sembra essere contrario alla libertà di
commercializzare prodotti assicurativi come stabilito nella
terza direttiva `Assicurazioni non vita“`. Inoltre, ha
osservato, le norme possono “scoraggiare“ gli assicuratori
stranieri dall`entrare nel mercato nazionale.
Di conseguenza, questo regime “limita la libertà di fornire
servizi nonché il diritto di stabilimento“ previsto dalla
legge comunitaria, ha concluso la Commissione.
La normativa italiana sull`rc auto impone a tutte le imprese
assicuratrici il cosiddetto “obbligo a contrarre“. Tutte le
compagnie che esercitano l`assicurazione rc auto in Italia
(quindi anche quelle straniere che vogliono entrare nel mercato)
sono obbligate cioé a prevedere tariffe per tutte le tipologie
di rischio e devono accettare chiunque faccia richiesta di
copertura assicurativa.
Una particolarità, questa, tutta italiana che impone alle
aziende di prevedere polizze per tutti i cittadini, tutto il
territorio, tutte le tipologie di rischio, tutti i tipi di
veicoli, senza la possibilità insomma di concentrarsi solo in
alcune regioni o di specializzarsi, ad esempio, solo in motorini
o tir.
Chiedendo una modifica della normativa, giudicata in
contrasto con le direttive europee sulla liberalizzazione, la
Commissione Ue ha accolto le sollecitazioni di alcune compagnie
straniere presenti in Italia. In base all`obbligo a contrarre,
le imprese hanno infatti previsto tariffe per tutte le regioni,
salendo però con i costi delle polizze in alcune città oltre i
limiti giudicati accettabili dall`Isvap. Entrate nel mirino
dell`istituto di vigilanza, le compagnie hanno fatto ricorso a
Bruxelles.
Ma la “solerzia“ dell`esecutivo Ue nel difendere gli
“esclusivi interessi delle imprese“ è stata criticata dalle
associazioni dei consumatori. Secondo Interconsumatori, infatti,
Bruxelles “sembra essere asservita alle lobby economiche, e di
conseguenza lontana anni luce dalle esigenze dei consumatori“.
Più cauta l`Adiconsum secondo cui, più che abolire l`obbligo a
contrarre, è necessario “regolamentarlo“. (ANSA).
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ASSICURAZIONI
-
Tags: assicurazione, Commissione Europea, intesa, rc auto, tariffe
