20 Aprile 2006

RC AUTO: UE BACCHETTA ITALIA, VIOLATO MERCATO INTERNO

RC AUTO: UE BACCHETTA ITALIA, VIOLATO MERCATO INTERNO / ANSA




NEL MIRINO ANCHE SETTORI PENSIONISTICO E FINANZIARIO









(ANSA) – BRUXELLES, 19 APR – La Commissione europea torna

alla carica contro la legislazione italiana sull`Rc auto. Con un

`parere motivato` supplementare inviato a Roma, Bruxelles

ribadisce l`incompatibilità con le normative Ue della legge che

impone a tutte le compagnie attive in questo ramo in Italia di

fornire un`assicurazione obbligatoria sulla responsabilità

civile auto per qualsiasi tipo di rischio.

Da tempo la legislazione in questione è nel mirino dell`

Esecutivo Ue, che aveva inviato a Roma il primo parere motivato

(seconda fase della procedura d`infrazione) già nell` ottobre

2005. Sotto accusa il cosiddetto `obbligo a contrarre e a

tariffare`, un`imposizione che secondo il Commissario Ue al

Mercato interno, Charlie McCreevy, limita la concorrenza e

l`ingresso in Italia di compagnie straniere.

In base alla normativa in vigore, infatti, tutte le compagnie

che esercitano l`assicurazione rc auto in Italia (quindi anche

quelle straniere interessate ad entrate nel mercato) sono

obbligate a fornire un`assicurazione a chiunque lo richieda e a

prevedere tariffe per tutte le tipologie di rischio. Una

peculiarità tutta italiana, che impone alle compagnie di

prevedere polizze per ogni tipo di automobilista, per ogni zona

del Paese, e per ogni tipo di veicolo, inibendo così alle

aziende la possibilità di specializzarsi solo in un settore o

solo in un`area.

Nella risposta al parere dello scorso ottobre – scrive

Bruxelles in un comunicato diffuso oggi – l`Italia ha “per lo

più ribadito che le norme sono necessarie affinché tutti gli

automobilisti possano ottenere l`assicurazione in tutte le parti

d`Italia“. Da parte sua, l`Esecutivo Ue sottolinea che anche se

“i motivi di tutela dei consumatori e di ordine pubblico

possono giustificare restrizioni alle libertà fondamentali,

esistono mezzi meno restrittivi per raggiungere tale

obiettivo“. Il Governo italiano ha adesso due mesi per

rispondere, pena il deferimento alla Corte di Giustizia Ue.

A sollecitare il mondo politico è del resto anche l`Ania,

l`associazione delle compagnie assicuratrici, che pur non

schierandosi a favore della Commissione, chiede alla politica di

riflettere e di trovare soluzioni al problema, che “sicuramente

esistono“. Secondo il direttore generale Giampaolo Galli,

infatti, “ci sono dei modi tecnici, alcuni sperimentati anche

in altri Paesi europei, che possono risolvere il problema. La

questione richiede una decisione da parte della politica“.

Contro la spinta della Commissione verso il mercato

interviene invece l`Adoc: “Se fosse applicata – afferma

l`associazione dei consumatori – ci troveremmo nella

parossistica situazione di essere obbligati a contrarre l`rc

auto per guidare, ma, magari a Napoli, non trovare nessuna

compagnia disposta ad assicurarci“. Critico anche il Codacons:

“Se si vuole eliminare questa legge che garantisce la copertura

assicurativa su tutto il territorio – afferma l`associazione –

allora deve essere eliminata anche l`obbligatorietà dell`Rc

auto a carico degli automobilisti“. In caso contrario, spiega,

“la parte debole, ossia l`assicurato, diverrebbe ancora più

debole e potrebbe vedersi rifiutare un`assicurazione solo

perché risiede in una zona poco gradita alle compagnie, pur

essendo obbligato a stipulare una polizza Rc auto“.

Oggi, intanto, Bruxelles ha fatto un passo in avanti nelle

procedure di infrazione già avviate contro l`Italia anche per

la mancata completa attuazione di due direttive nei settori

pensionistico e finanziario. Nell`ambito dell`iniziativa, che

riguarda un totale di 19 Stati membri (tra cui Belgio, Francia,

Spagna e Regno Unito), Bruxelles ha inviato a Roma due `pareri

motivati` per la mancata completa attuazione delle direttive

sulle pensioni occupazionali e sui prospetti informativi.

(ANSA).

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