RC AUTO: UE BACCHETTA ITALIA, VIOLATO MERCATO INTERNO
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fonte:
- Ansa
NEL MIRINO ANCHE SETTORI PENSIONISTICO E FINANZIARIO
(ANSA) – BRUXELLES, 19 APR – La Commissione europea torna
alla carica contro la legislazione italiana sull`Rc auto. Con un
`parere motivato` supplementare inviato a Roma, Bruxelles
ribadisce l`incompatibilità con le normative Ue della legge che
impone a tutte le compagnie attive in questo ramo in Italia di
fornire un`assicurazione obbligatoria sulla responsabilità
civile auto per qualsiasi tipo di rischio.
Da tempo la legislazione in questione è nel mirino dell`
Esecutivo Ue, che aveva inviato a Roma il primo parere motivato
(seconda fase della procedura d`infrazione) già nell` ottobre
2005. Sotto accusa il cosiddetto `obbligo a contrarre e a
tariffare`, un`imposizione che secondo il Commissario Ue al
Mercato interno, Charlie McCreevy, limita la concorrenza e
l`ingresso in Italia di compagnie straniere.
In base alla normativa in vigore, infatti, tutte le compagnie
che esercitano l`assicurazione rc auto in Italia (quindi anche
quelle straniere interessate ad entrate nel mercato) sono
obbligate a fornire un`assicurazione a chiunque lo richieda e a
prevedere tariffe per tutte le tipologie di rischio. Una
peculiarità tutta italiana, che impone alle compagnie di
prevedere polizze per ogni tipo di automobilista, per ogni zona
del Paese, e per ogni tipo di veicolo, inibendo così alle
aziende la possibilità di specializzarsi solo in un settore o
solo in un`area.
Nella risposta al parere dello scorso ottobre – scrive
Bruxelles in un comunicato diffuso oggi – l`Italia ha “per lo
più ribadito che le norme sono necessarie affinché tutti gli
automobilisti possano ottenere l`assicurazione in tutte le parti
d`Italia“. Da parte sua, l`Esecutivo Ue sottolinea che anche se
“i motivi di tutela dei consumatori e di ordine pubblico
possono giustificare restrizioni alle libertà fondamentali,
esistono mezzi meno restrittivi per raggiungere tale
obiettivo“. Il Governo italiano ha adesso due mesi per
rispondere, pena il deferimento alla Corte di Giustizia Ue.
A sollecitare il mondo politico è del resto anche l`Ania,
l`associazione delle compagnie assicuratrici, che pur non
schierandosi a favore della Commissione, chiede alla politica di
riflettere e di trovare soluzioni al problema, che “sicuramente
esistono“. Secondo il direttore generale Giampaolo Galli,
infatti, “ci sono dei modi tecnici, alcuni sperimentati anche
in altri Paesi europei, che possono risolvere il problema. La
questione richiede una decisione da parte della politica“.
Contro la spinta della Commissione verso il mercato
interviene invece l`Adoc: “Se fosse applicata – afferma
l`associazione dei consumatori – ci troveremmo nella
parossistica situazione di essere obbligati a contrarre l`rc
auto per guidare, ma, magari a Napoli, non trovare nessuna
compagnia disposta ad assicurarci“. Critico anche il Codacons:
“Se si vuole eliminare questa legge che garantisce la copertura
assicurativa su tutto il territorio – afferma l`associazione –
allora deve essere eliminata anche l`obbligatorietà dell`Rc
auto a carico degli automobilisti“. In caso contrario, spiega,
“la parte debole, ossia l`assicurato, diverrebbe ancora più
debole e potrebbe vedersi rifiutare un`assicurazione solo
perché risiede in una zona poco gradita alle compagnie, pur
essendo obbligato a stipulare una polizza Rc auto“.
Oggi, intanto, Bruxelles ha fatto un passo in avanti nelle
procedure di infrazione già avviate contro l`Italia anche per
la mancata completa attuazione di due direttive nei settori
pensionistico e finanziario. Nell`ambito dell`iniziativa, che
riguarda un totale di 19 Stati membri (tra cui Belgio, Francia,
Spagna e Regno Unito), Bruxelles ha inviato a Roma due `pareri
motivati` per la mancata completa attuazione delle direttive
sulle pensioni occupazionali e sui prospetti informativi.
(ANSA).
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