24 Aprile 2003

«Rc auto, è tutto da rifare»

«Rc auto, è tutto da rifare»

L`Antitrust: Liberalizzazione fallita, serve l`indennizzo diretto alla francese




ROMA – I premi sull`Rc auto sono volati alle stelle: dall`avvio della liberalizzazione, sono in media, raddoppiati. E, nel caso di alcuni profili tariffari, hanno anche registrato picchi del triplo, il quadruplo, ma anche il quintuplo rispetto a 9 anni fa. Come dire: la liberalizzazione non ha funzionato, ha fallito nel suo principale obiettivo, quello di far scendere i prezzi.
Colpa delle compagnie – sottolinea l`Antitrust – alle prese con un fortissimo aumento dei costi (+70% dal 1992) che si sono mosse in modo omogeneo, limitandosi a trasferirlo sulle polizze. Ma anche dei consumatori che senza arrivare ai casi limite delle truffe, tendono ad approfittare gonfiando le richieste di risarcimento.

Indennizzo diretto: pro e contro – Il garante chiude – dopo oltre 6 anni – la sua indagine sul settore e nelle conclusioni anticipate ieri (l`intero dossier è atteso tra una decina di giorni), lancia la sua proposta: introdurre l`indennizzo diretto compagnie-assicurato, come primo passo per affrontare il problema e far scendere le tariffe. Una proposta che vede il governo – per voce del sottosegretario alle attività Produttive, Mario Valducci – possibilista. Ma che non incontra il favore delle compagnie secondo le quali il processo di cambiamento sarebbe lungo e laborioso. Ed i risultati incerti, dice l`Ania. La rotta va cambiata – suggerisce comunque il team di Tesauro – e la ricetta per introdurre più concorrenza e raggiungere l`obiettivo dell`abbattimento dei prezzi delle polizze resta, in primo luogo, quella dell`indennizzo diretto.

Il Garante si rifà al modello francese «che ha dato buoni risultati». Indennizzo diretto da parte delle compagnie che poi si rifanno sull`assicurazione del conducente del veicolo che ha causato il sinistro. Ma la compensazione dovrebbe avvenire in modo forfettario, su parametri cioè prefissati.

L`Ania prende le distanze: introdurre questo strumento richiederebbe lunghe e complicate modifiche normative.

«Sono solo ipotesi», precisa comunque Tesauro ricordando che «ogni decisione spetta al legislatore». Ma il metodo può funzionare. E così, partendo dal meccanismo dell`indennizzo diretto secondo la ricetta di Tesauro dovrebbero cadere, come effetto domino, gli agenti monomandatari, il cid e l`accordo Ania-carrozzieri. E dovrebbe, in tempi brevi, essere istituita una tariffa unica nazionale per il danno biologico.

Polizze alle stelle – Il vizio nell`attuale sistema, sottolinea l`Antitrust, è legato a due fattori principali: la struttura verticale produttori-distributori, gli agenti cioè legati ad una sola compagnia, e «la terziarietà dell`indennizzato» che non è cliente dell`assicurato che deve effettuare il rimborso. Bisogna – suggerisce Tesauro – disinnescare il meccanismo che ha portato, in situazioni particolari, ad aumenti «eccezionalmente elevati». Come nel caso di Napoli e provincia – che si conferma tra i luoghi più tartassati d`Italia sul fronte Rc auto – dove un neoassicurato oggi si ritrova a pagare una polizza del ciclomotore 19 più alta di quella in vigore, per lo stesso motorino, 9 anni fa.

I consumatori intanto plaudono. E, con i loro dati alla mano, rincarano la dose: tra il `96 ed il 2002 – afferma l`Intesa – a fronte di un inflazione salita del 18,7% il costo delle polizze è aumentato del 113,3%. Solo nel 2002 il rincaro medio per ogni polizza ha superato le vecchie 150mila lire, prosegue l`Intesa, soddisfatta di aver trovato «conferma sulle analisi più volte denunciate». L`Aduc, da parte sua, dà invece il «benvenuto» alle conclusioni del Garante sollecitando il legislatore a tenerne conto.

I sindacati hanno chiesto che governo e Parlamento rivedano «radicalmente» il decreto Marzano che blocca i ricorsi contro le compagnie.

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