23 Marzo 2001

«Rc auto troppo cara? Date disdetta»

Campagna di informazione al via.
Automobilisti sul piede di guerra, si mobilita anche il coordinamento motociclisti


«Rc auto troppo cara? Date disdetta»

ROMA «Invitiamo i consumatori a utilizzare il diritto alla disdetta cambiando compagnia assicurativa quando verificano che gli aumenti applicati alle tariffe sono ingiustificati e superano la media dell`inflazione». Un consiglio del ministro dell`Industria Enrico Letta in vista della fine del blocco governativo, alla fine del mese, sulle tariffe Rc auto. Per promuovere le compagnie più vantaggiose, con rincari in linea o inferiori all?inflazione, il governo investirà 3 miliardi per una campagna, che partirà nel mese di aprile. E all?Isvap, che dopo la riforma del settore ha più poteri, Letta chiede «di avviare le dovute indagini sulle compagnie assicurative che hanno deciso aumenti ingiustificati rispetto alla crescita dell`inflazione» visto che l`indagine campionatoria fatta rileva aumenti molto differenziati fra di loro.
Assolutamente esclusa la possibilità dell?istituzione di una Autorità per le tariffe del settore che sarebbe in contrasto con le regole Ue. Ma le parole del ministro non rassicurano le associazioni dei consumatori. La Federconsumatori chiede che il Governo blocchi gli aumenti delle tariffe della Rc auto ed elimini la differenziazione territoriale delle tariffe portando la legge anche davanti alla Corte Costituzionale. «È chiaro – afferma il segretario Rosario Trefiletti – che ci troviamo di fronte a una carenza di tipo costituzionale nella legge che ha introdotto l`assicurazione obbligatoria in quanto non prevede indirizzi precisi per la tutela dei diritti del cittadino che devono essere riconosciuti in maniera omogenea su tutto il territorio nazionale». Per contrastare la prepotenza delle compagnie che si preparano ad aumenti dal 30% a partire dal 28 marzo, dato di scadenza della legge di blocco, CODACONS e Adusbef lanciano la campagna «Cambiate la diligenza!». In polemica con alcune associazioni di consumatori che hanno consigliato di «cambiare cavallo», ossia in caso di aumenti superiori al tasso di inflazione andarsi a cercare un`altra compagnia per la Rc Auto, CODACONS e Adusbef consigliano ai consumatori di disdettare tutte le polizze sottoscritte con la compagnia che effettuerà aumenti ingiustificati per ottenere davvero un effetto deterrente sulle compagnie stesse.
Secondo Gianprimo Quagliano, direttore del centro studi di Promotor, «le compagnie hanno moltiplicato le polizze assicurative creando molte categorie, gli anziani, i giovani fino a 25 anni, i neopatentati. Questa frammentazione del mercato rende impossibile fare confronti tariffari». Insomma, nessuna trasparenza. Michele Giardiello, responsabile trasporti della direzione Ds, parla di scippo perpetuato ai danni degli utenti. «Non siamo di fronte ad un vero libero mercato, dichiara il parlamentare, dove si confrontano con regole trasparenti domanda ed offerta, ma i fatti rendono sempre più evidente che ad agire sia un cartello più o meno organizzato. La polizza RC auto, in alcune città, non solo è costosissima, ma è divenuta una merce rara (il caso Napoli è paradossale e scandaloso), dove i cittadini onesti, che sono la stragrande maggioranza, hanno enormi difficoltà a rinnovare il contratto».
Il coordinamento dei motociclisti minaccia manifestazioni in strada «anche eclatanti» per protestare contro i rincari e contro le vessazioni delle compagnie nei loro confronti. Il presidente Riccardo Forte attacca le compagnie: «tra le loro colpe non ci sono solo i continui rincari, in media superiori per le moto rispetto alle macchine». Ed entro sei giorni si attende la decisione della prima sezione del Tar del Lazio, che si è riunita ieri in camera di consiglio per decidere in merito al ricorso presentato da oltre 30 società contro la maximulta inflitta dall`Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato.

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