28 Novembre 2002

Rc auto, tariffe uguali per tutti

Rc auto, tariffe uguali per tutti

La riforma varata dalla Camera contestata dai consumatori

Roma – Gli automobilisti virtuosi pagheranno la stessa assicurazione ovunque essi siano residenti. E` questo l`effetto più immediato della riforma della Rc auto approvata ieri dalla Camera. Ma il disegno di legge che punta a calmierare le tariffe assicurative per i veicoli passato a Montecitorio, secondo le opposizioni produrrà invece l`effetto opposto. La riforma prevede più trasparenza per le tariffe grazie ad Internet, maggiori controlli rispetto al fenomeno delle truffe e la costituzione di una banca dati sui sinistri. Ma la vera novità (e anche il punto più contestato) è la tariffa unica su tutto il territorio nazionale per gli automobilisti virtuosi. Chi non fa incidenti, quindi, pagherà la stessa tariffa, sia che viva al Nord che al Sud d`Italia. Un norma introdotta dal Senato e che la Camera, nonostante i molti oppositori trasversali tra i partiti, ha approvato. Il ministro delle Attività Produttive, Antonio Marzano, intervenendo in Aula, ha assicurato che il governo è pronto a «correggere gli effetti indesiderati della norma relativa alla Rc auto che uniforma sull`intero territorio nazionale i premi assicurativi inseriti nella classe di merito di massimo sconto». La correzione, ha spiegato Marzano, potrebbe avvenire già nel corso dell`esame della manovra al Senato evitando così di apportare correzioni al testo ritardandone ulteriormente l`approvazione. L`articolo contestato trasversalmente dai deputati è in contrasto con le norme Ue sulla libera concorrenza. I parlamentari dell`Ulivo non si accontentano delle dichiarazioni del ministro e chiedono una immediata correzione al testo. La Margherita sottolinea come sia assurdo fare una legge che già in partenza nasce ?malata? e bisognosa di essere sanata. Il problema è che ora Marzano vuole l`inserimento in Finanziaria della misura correttiva alla ?tariffa unica? Rc auto per gli automobilisti virtuosi. E questa mossa è osteggiata addirittura da chi la norma l`ha promossa. «Sarebbe estremamente negativo apportare modifiche in Finanziaria», afferma il presidente della commissione Industria del Senato, Franco Pontone (An), uno dei promotori della norma. Ma ci sono anche altri aspetti della riforma, come l`invio via fax della disdetta del contratto assicurativo, un modo per snellire le pratiche. Sono previste querela di parte per il reato di truffa e misure contro il comportamento fraudolento dei beni assicurati. Le riparazioni saranno più controllate, con l`obbligo di fattura dell`officina che ripara la macchina. Una scala di valori tra 10 e 100 punti sarà inoltre a disposizione del ministero della Sanità per predisporre una tabella dei danni biologici soprattutto in base all`età. Non c`è traccia nella riforma delle richieste dei consumatori. L`Intesa è furiosa: le priorità quali bilanci delle compagnie trasparenti, obbligo di risarcimento da 60 a 30 giorni, sono tutti punti ignorati. «L`unica norma che premia gli automobilisti – dice l`Intesa con le 4 associazioni dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) – che è quella dell`unificazione per i virtuosi rischia di essere cancellata. Era l`unica innovazione non favorevole alle compagnie».

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