?Rc auto, tariffe bloccate? per il vice ministro Urso
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fonte:
- La Provincia di Como
ROMA ? Tariffe bloccate per tutto il 2003. E? l?invito alle compagnie assicurative del viceministro Adolfo Urso dopo il decreto approvato dal Governo che ?premia? le compagnie multate dall?Antitrust, rendendo più difficili i ricorsi dei consumatori. «Il Governo ? dice D?Urso ? si attende ora un segnale di disponibilità dalle compagnie». Il decreto continua intanto a sollevare reazioni. L?Intesa dei consumatori (Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc) si appella ai «parlamentari onesti» perchè si oppongano al «decreto salvacompagnie». Secondo il pool di associazioni di utenti, il provvedimento crea un «precedente pericoloso che, se non bloccato, avrà ripercussioni gravissime sugli interessi e i diritti dei cittadini. Tale scelta ha un taglio politico ben preciso: di tutelare i poteri forti contro i diritti dei consumatori». E al vice ministro alle Attività produttive, Adolfo Urso, che ha chiesto alle compagnie di non aumentare le tariffe, l?Intesa domanda di difendere i diritti dei consumatori, «anzichè difendere vergognosi decreti». Le associazioni ricordano che il decreto, «vero e proprio tentativo di scippo con destrezza», sarà impugnato nelle numerose udienze davanti al giudice di pace alla Corte Costituzionale per palese incostituzionalità. Nel mirino dell?Antitrust sono finite: Allianz subalpina, Assitalia, Axa, Azuritalia, Fondiaria, Gan, Generali, Helvetia, Lloyd Adriatico,Milano, Ras,Reale Mutua,Sai,Toro,Unipol,Winterthur, Zurigo. Queste compagnie hanno ricevuto una maxi multa di oltre 700 miliardi di vecchie lire: l?accusa è mancata concorrenza. Le associazioni esortano i consumatori a rivolgersi ai giudici di pace per avere indietro il 20 per cento di quanto pagato dal 1995 al 2000 e sul sito www.automobilismo.it spiegano come e forniscono i moduli. La segretaria confederale della Cgil, Nicoletta Rocchi, sostiene che «nello scontro tra deboli e forti Berlusconi si schiera come sempre con i forti, con un ulteriore colpo di spugna, con il decreto blocca-rimborsi Berlusconi e Castelli hanno scelto di stare oltre misura dalla parte delle assicurazioni». Di fronte all?intenzione delle associazioni di consumatori di ricorrere alla Consulta, il ministro Marzano difende il decreto («era necessario») e commenta: «In un sistema di diritto, ognuno fa i passi che ritiene in diritto di fare».
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