26 Febbraio 2005

Rc auto, stangata sui neopatentati

Rc auto, stangata sui neopatentati

Non ci sono i risparmi promessi. Va un po? meglio per i quarantenni

PERUGIA – Le tariffe assicurative sono quasi ferme ma per gli automobilisti umbri non si tratta di una vittoria considerando gli aumenti degli ultimi anni e l?andamento dei sinistri che, solo dal 2001 al 2003, sono scesi del 6,8% (dati Istat). Un trend confermato nel 2004, seppur a macchia di leopardo nella regione, con il capoluogo, ad esempio, meno virtuoso di altre grandi città. Così, di fronte di premi che, nel migliore dei casi, sono rimasti arroccati sulle posizioni abituali, le associazioni dei consumatori tornano a chiedere riduzioni del 15-20%.
I più penalizzati sono sempre i neo patentati per i quali nel 2005 è in arrivo la solita stangata. Per assicurare una utlilitaria di 1.200 cc, con la formula bonus malus ed un massimale 1,5 miliardi di vecchie lire, le polizze più economiche viaggiano tra 1.111 e 1.304 euro l?anno. Meno penalizzati i 27enni con quasi dieci anni di patente ed un paio di sinistri alle spalle: per loro assicurare una berlina di 1.400 cc a Perugia, stessi massimali e senza garanzia incendio e furto, significa spendere, considerando le quattro compagnie meno care, dai 541 ai 591,20 euro l?anno. Va ancora meglio ai quarantenni per i quali, stando ad un?indagine svolta dal Codacons, nel periodo settembre 2004/febbraio 2005 in alcuni casi si è assistito a diminuzioni superiori al 20%. Ad un perugino, assicurare una suv di cilindrata 1.500, stessi massimali, formula bonus malus (classe di assegnazione 5) costa dai 462 ai 549,79 euro l?anno. Basta aggiungere però la copertura incendio e furto per far lievitare il premio a 674-829 euro a seconda dell?impresa.
«La battaglia sui premi rc auto è appena ricominciata – dice Salvatore Lombardi, presidente regionale di Federconsumatori – e chi si aspettava riduzioni si è invece visto praticare i soliti ritocchi verso l?alto. Non condividiamo la visione dell?Ania che sostiene che la situazione non è cambiata con la patente a punti: in Umbria la situazione è a macchia di leopardo ma ci sono zone virtuose (vedi folignate e ternano) dove i sinistri sono diminuiti del 10-15%». Le stesse percentuali che gli automobilisti umbri si aspetterebbero di pagare in meno, non avendo provocato incidenti, cambiato formula assicurativa o coperture, alla prossima scadenza del contratto di assicurazione. «Ammesso che negli ultimi 18 mesi i premi siano scesi dell?1% – fanno notare dal Codacons – per gli assicurati sarebbe comunque una pessima notizia considerando che le tariffe rc auto dovrebbero diminuire del 15-20% in relazione alla minore incidentalità riferibile alla patente a punti». Una situazione che per l?Adiconsum ha accentuato lo squilibrio delle politiche tariffarie delle compagnie. «La riduzione attesa non c?è stata, al contrario i profitti delle imprese sono saliti. Questo significa che i benefici del nuovo codice della strada e della riduzione degli incidenti sono andati a vantaggio delle compagnie senza riflettersi sulle tariffe».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this