13 Aprile 2001

Rc auto, spunta la disubbidienza civile

Stangata da Rc auto: si sbagliano di grosso il ministro all?Industria Enrico Letta e i vertici di Ania e Isvap se pensano di aver risolto il problema pubblicando le tariffe in vigore dal prossimo luglio in tutta Italia e dando, così, agli automobilisti la possibilità di scegliere la polizza più favorevole.
La pubblicazione su Internet si è rivelata un secondo – e più clamoroso – fallimento dopo l?indagine tariffaria comparsa a fine marzo su Internet. Parte dei premi indicati per i nove profili (90 mila dati in arrivo da 87 compagnie) è inesatta, se non addirittura immaginaria, come riportiamo in altri servizi di questa pagina (in pratica, la sola Aurora, in base alle nostre indagini, rispetta quanto pubblicato su www.minindustria.it).

Di qui l?innalzamento del ?tono? della protesta. Ieri consumatori ed automobilisti si sono ?attaccati? al clacson nelle principali piazze italiane, con maggior vigore di quanto fatto circa 15 giorni fa a Napoli. A Roma le azioni dei consumatori sono state due. Sotto la sede dell?Ania si sono ritrovati, armati di cartelli e striscioni, i rappresentanti di Federconsumatori, Codacons, Adusbef, Aduc e Movimento difesa del cittadino: le organizzazioni cioè che sono per il blocco delle tariffe Rc auto. Poi tutti in piazza Esedra per il vero clacson day, dove a queste sigle si sono unite Cittadinanzattiva, Altroconsumo, Adiconsum, Acli, Legacooperative, Adoc, Unione nazionale consumatori, Centro consumatori di Bolzano e Confconsumatori di Parma:
associazioni che sono contrarie al blocco delle tariffe e puntano ad una loro riduzione sotto il tasso di inflazione.

Non basta. Per la prima volta qualche associazione parla di disubbidenza civile. Un «invito alla infedeltà» lo propone il Codacons, che suggerisce ai cittadini di «non rinnovare automaticamente le polizze». Il Codacons chiede, invece, lo scioglimento di Ania e Isvap.
Polemica con il governo anche l?Adusbef: «Ora finalmente i consumatori possono scegliere a quale ramo del caro Rc auto sono obbligati ad impiccarsi. Solo sciogliendo l?Isvap ed istituendo un?autorità di settore che determini le tariffe obbligatorie alla stessa stregua delle altre di pubblica utilità (gas, luce, telefono) si potrà combattere lo stillicidio infinito del caro polizze, che massacrano i bilanci familiari».

E una polizza speciale, in convenzione con le associazioni dei consumatori, viene proposta dall?Acu, una delle 12 associazioni di consumatori che fanno parte del Cncu, il consiglio nazionale delle associazioni. Pino D`Ippolito, presidente dell?Acu, precisa di avere «già in corso trattative con alcune compagnie assicurative». Si tratta, spiega, «di una polizza costruita ad hoc per i consumatori, sia in termini di prezzo sia in termini di contratto». Un progetto che si potrà realizzare «o creando un pool di compagnie assicurative, oppure attraverso il meccanismo della riassicurazione».

Dagli automobilisti ai motociclisti. Governo e Isvap .- secondo il Coordinamento di questi ultimi – devono intervenire con fermezza per imporre un tetto ragionevole oppure ritirare la licenza alle compagnie più esose. L?associazione si dichiara preoccupata per una «politica tariffaria antisociale e disonesta», che può produrre solo «illegalità e disordine sociale. Mettere i cittadini con le spalle al muro potrebbe spingere qualcuno a trovare soluzioni diverse e non sempre innocue».

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