2 Settembre 2003

Rc auto, scontro aperto sulla riduzione delle tariffe

Rc auto, scontro aperto sulla riduzione delle tariffe



L`Istituto di vigilanza delle compagnie assicurative è d`accordo col ministro Marzano: gli incidenti sono diminuiti, le polizze devono costare meno. Ma l`Ania non ci sta. E i consumatori vanno all`attacco




MILANO ? Anche l?Isvap, l?autorità di controllo delle compagnie assicurative, ritiene che ci sono ?le condizione per un ribasso dell?Rc auto?. Dopo che il ministro delle Attività Produttive Antonio Marzano aveva detto che la patente a punti, riducendo gli incidenti (-20% in due mesi), farà calare il costo dei risarcimenti alle assicurazioni, anche Giancarlo Giannini, presidente dell?Istituto di vigilanza, chiede che le polizze diventino meno care. Intanto i consumatori sono passati all?attacco, chiedendo l?immediata riduzione delle spese per le assicurazioni, in Italia tra le più care d?Europa. Ma l?Ania, associazione delle compagnie, frena: ?E? prematuro parlare di riduzione delle tariffe poiché è necessario un periodo di osservazione più lungo dei due mesi estivi nel corso dei quali è stato registrato un calo degli incidenti e dei danni alle persone?.


?Due mesi non fanno l`anno, non sono cioè un periodo statisticamente attendibile?, spiega il direttore dell`area tecnica dell`Ania, Marco Fusciani, che tuttavia ammette: ?Restano però questi dei dati positivi ma che da soli non bastano poiché una tariffa si costruisce per il numero dei sinistri e per il costo necessario a risarcirli. Se i dati verranno confermati parallelamente a una diminuzione del costo dei sinistri le compagnie d`assicurazione saranno ben felici di diminuire le tariffe?. L?Ania s?appella al protocollo firmato il 5 maggio con i consumatori e che contempla una prima verifica da fare entro la fine di ottobre e una seconda a fine anno per verificare l`andamento dell`esercizio 2003 che produce le tariffe per il 2004 e quindi anche dei mesi ove ancora non esisteva la patente a punti.

Le compagnie potrebbero quindi rimanere arroccate sulla loro posizione (e tariffe), facendo un media con i mesi durante i quali la patente a punti non c?era e gli incidenti sono stati di più rispetto agli ultimi due mesi. Ma Giannini dell?Isvap, dice che le condizioni per tagliare i costi delle polizze ci sono già: ?Nel 2002 le compagnie sono tornate in utile con il ramo Rc auto. A giugno già affermavo che occorreva puntare con decisione verso la graduale riduzione delle tariffe?.


Per le associazione dei consumatori, da anni impegnate nella ?battaglia? dell?Rc, la prospettiva nata dal calo degli incidenti va tramutata subito in realtà. L`Adoc – che fa parte dell`Intesa dei consumatori assieme a Codacons, Adusbef e Federconsumatori ? chiede un taglio delle tariffe del 20%; mentre una decurtazione del 10% si aspettano le associazioni Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori. Tutte queste associazioni sono compatte nel rivendicare un ?doveroso? calo della spesa per assicurare auto e moto. Richiesta che viene avanzata all?Ania, che come detto, per ora non ne vuole sapere: “Da qui a fine anno le tariffe Rc auto resteranno praticamente ferme?.



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