4 Maggio 2013

Rc auto, scontro Ania-consumatori

Rc auto, scontro Ania-consumatori

 

Cinzia Peluso Si riaccende la polemica sui prezzi dell’ rc auto. Un nuovo scontro a colpi di cifre. Le compagnie assicurano che in sei mesi, tra settembre 2012 e marzo scorso, l’ esborso medio è sceso del 4,5%. Un bel risparmio per gli italiani, sostengono. Quasi 1 miliardo in un anno. Ma i consumatori contestano. «Al massimo, rispetto al 2012, relativamente ad alcune classi vi è stato un lieve raffreddamento delle tariffe, non certo una riduzione. Tantomeno di quelle applicate al Sud, il cui livello elevatissimo risulta vergognoso», denunciano Adusbef e Federconsumatori. E il Codacons rincara la dose. Questi dati, sottolinea, vanno in direzione opposta a quelli forniti solo pochi giorni fa dall’ Ivass, l’ Istituto di vigilanza sulle assicurazioni. Il Movimento consumatori va poi all’ attacco: «Ci stupisce che un’ associazione come l’ Ania sostenga la diminuzione dei premi rc auto senza pubblicare l’ indagine che attesti questa riduzione». In realtà, un istituto imparziale come l’ Istat aveva già segnalato che c’ era stata una riduzione delle tariffe. Ma di ben più modesta entità. Il calo rilevato, sempre nello stesso periodo esaminato Dall’ Ania, era di circa l’ 1%. L’ Ania spiega la differenza di questi risultati con «l’ accentuato ricorso delle compagnie alla politica degli sconti rispetto ai prezzi di listino, resa possibile dal migliorato andamento economico del comparto rc auto». In soldoni, il risparmio medio, in base all’ indagine Ania, è stato di 25 euro a veicolo. Considerando le tasse, infatti, il costo della polizza è sceso da 560 a 535 euro. E per l’ associazione «è ragionevole ipotizzare che la tendenza possa consolidarsi nei prossimi mesi, in particolare se dovesse perdurare la riduzione del numero dei sinistri, che però dipende essenzialmente da un minor utilizzo delle autovetture da parte degli assicurati». Ma secondo le assicurazioni per un’ ulteriore riduzione dei prezzi rc auto sarebbe fondamentale l’ approvazione delle tabelle sull’ ammontare dei risarcimenti nel caso di danni fisici di grave entità, che peraltro garantirebbe la certezza e l’ uniformità di trattamento su tutto il territorio nazionale». Di qui le critiche dell’ associazione guidata da Rosario Trefiletti. «Il calo dei premi non è dettato dalla sperata diminuzione delle tariffe, bensì da un minore numero di sinistri, e soprattutto da una contrazione del numero di assicurati, che comportano quindi una riduzione delle entrate delle compagnie. Ma proprio a causa dei costi proibitivi di assicurazioni e carburanti, molti cittadini hanno rinunciato del tutto all’ utilizzo della macchina», va all’ attaccola Federconsumatori. E il Codacons ricorda il gap che ci divide dai partner Ue: «Se anche fosse veritiero un calo del 4,5% sarebbe assolutamente insufficiente. Basti pensare che nel nostro paese il premio medio è più del doppio di quello di Francia e Portogallo, mentre supera quello tedesco dell’ 80% e quello olandese di quasi il 70%». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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