Rc auto, sarà il Tar a decidere sul ricorso dell`Ania
-
fonte:
- Miaeconomia.it
Rinuncia alla sospensiva e rinvio della discussione ad un`udienza nella quale si entrerà direttamente nel merito della questione. È la decisone presa dal Tar del Lazio nell`ambito del ricorso proposto dall`Ania (l`associazione delle società assicuratrici italiane) contro le multe pari a 2 milioni 200mila euro inflitte dall`Antitrust nel dicembre scorso per aver creato un`intesa restrittiva della concorrenza, “favorendo la diffusione di parametri di costi uniformi per la determinazione dell`entità dei risarcimenti per danni a cose“. Un cartello, quindi, quello tra Ania e le associazioni dei periti, che rappresenta una grave violazione del libero mercato ai danni dei consumatori, violando anche l`articolo 81 del Trattato Ce. Accusa che venne subito respinta dal presidente dell`Ania, Fabio Cerchiai, il quale definì il provvedimento dell`Antitrust “privo di fondamento“, preannunciando il ricorso. L`istruttoria, come si ricorda, era stata avviata dall`Autorità garante della concorrenza e del mercato il 15 luglio 2004 per la restrittività dell`accordo stipulato nel 2003 tra l`Ania e le associazioni dei periti assicurativi maggiormente rappresentative sul territorio nazionale. Così, quando un assicurato subiva un danno, otteneva un risarcimento standard e non commisurato alla gravità del danno riportato. Nell`accordo, infatti, erano definiti il valore dei compensi corrisposti ai tecnici da parte delle imprese di assicurazione, nonché le modalità e i criteri di accertamento dei danni. In particolare, era prevista l`utilizzazione di un modulo standard predisposto dall` Ania e l`applicazione di parametri di costo per stabilire i prezzi dei pezzi di ricambio, i tempi di riparazione e di sostituzione delle autovetture, nonché i costi orari della mano d` opera. L`Authority presieduta da Antonio Catricalà ritenne che, dai dati valutati, erano “emerse due diverse e separate intese restrittive, sia pure tra loro collegate“: la prima relativa appunto alle tariffe per le prestazioni peritali, la seconda riguarda le modalità e i criteri di determinazione dei risarcimenti per danni a cose. L`accordo prevedeva, in particolare, l`utilizzazione di un modulo standard predisposto dall`Ania e l`applicazione dei parametri di costo delineati invece da un secondo accordo Ania-Carrozzieri sul costo dei pezzi di ricambio originali (se utilizzati), sui tempi di riparazione, sulla sostituzione delle autovetture e sui prezzi della manodopera. Per queste ragioni l`Antitrust inflisse le sanzioni ritenendo fosse stata messa in atto un`intesa restrittiva della concorrenza e intimò all`Ania di interrompere ogni attività di coordinamento in favore delle imprese associate. E contro queste decisioni, che l`Ania ha definito “sorprendenti e prive di fondamento“, è stato proposto un ricorso al Tar del Lazio con la richiesta di sospensione delle sanzioni pecuniarie prima e il loro annullamento successivamente alla fase della discussione di merito. Secondo l`Ania, infatti, l`intesa con i periti altro non sarebbe che “un accordo nazionale di lavoro, peraltro previsto per legge“. Pronta la replica del Codacons costituito in giudizio davanti al Tar del Lazio per difendere le sanzioni inflitte dall`Authority all`Ania. “Diffideremo l`Ania – ha spiegato l`associazione – a pagare immediatamente le multe proprio in mancanza di sospensiva da parte del Tar. Se non lo faranno entro dieci giorni, li denunceremo per appropriazione indebita e inosservanza dell`ordine dell`Autorità“.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ASSICURAZIONI
