Rc auto, sarà battaglia per i rimborsi
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fonte:
- Il Gazzettino
Le associazioni bellunesi dell’Intesa preannunciano centinaia di ricorsi al giudice di pace
Belluno.
L`ingorgo di ricorsi all`ufficio del giudice di pace di Belluno è assicurato. A promettere battaglia all`indomani dell`incontro tra le associazioni di consumatori, il ministro Antonio Marzano e l`Ania, l`associazione che riunisce le compagnie assicurative, è la Federconsumatori di Belluno. Una pioggia di centinaia di ricorsi che manderà sicuramente in tilt gli uffici del giudice di pace, visto che nel territorio mancano ben cinque unità.
Dopo il fallimento delle trattative sui rimborsi per l`Rc auto, Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, le associazioni che compongono l`Intesa, stanno suggerendo ai consumatori di rivolgersi in massa ai giudici di pace per essere risarciti. Dal momento che l`Antitrust ha punito le compagnie assicurative per violazione della concorrenza, il danno agli utenti è stato provato, affermano all`Intesa, e adesso devono essere rimborsati. L`Ania da parte sua, ribatte che le multe dell`Autorità sono una sanzione amministrativa e non giustificano il ricorso al giudice di pace. «I ricorsi presentati a Belluno costituiscono il primo atto dovuto nei confronti delle compagnie assicuratrici interessate – afferma il responsabile della Federconsumatori di Belluno, Ilario Venturoli -. Dovrà però essere tutto controllato perché il diritto al rimborso non è automatico e quindi è necessario avere prudenza per non generare inutili aspettative».
L`Intesa, spiega ancora Venturoli, ha avviato un`azione collettiva, legittimata dalla legge 281/98 per far ottenere il risarcimento automatico a tutti gli automobilisti danneggiati dal cartello delle imprese multate dall`Antitrust e ha invitato per oggi a Roma, ad una nuova riunione per concordare una soluzione bonaria della controversia. «Se quell`incontro non avrà un esito favorevole – promette Venturoli – la strategia per ottenere il rimborso dovuto cambierà e sicuramente seguirà il ricorso al giudice di pace».
Intanto i cittadini interessati che hanno presentato la lettera raccomandata di richiesta di rimborso è bene che tengano a portata di mano la polizza, le ricevute pagate, e i documenti relativi alla loro assicurazione, dal 1995 al 2000 compreso, tenendo presente che la richiesta di rimborso riguarda solo la Rc auto e non il furto e l`incendio. Se dovessero mancare, perché smarrite, le ricevute pagate, dovrà essere richiesta copia o una dichiarazione del pagamento effettuato alla propria assicurazione, tramite lettera raccomandata con avviso di ricevuta. Qualora la compagnia di assicurazione si rifiutasse di consegnare la documentazione, al momento della presentazione del ricorso al giudice di pace basterà allegare la copia della raccomandata, specificando che è stato impossibile calcolare il 20 per cento, giustificando il perché. «Consigliamo i cittadini di dare 15 giorni di tempo alle assicurazioni per rispondere – conclude Venturoli – e in caso negativo di rivolgersi al giudice di pace. Da parte nostra assicuriamo l`assistenza legale: i singoli cittadini rischiano di vedere sfumare il rimborso in spese legali».
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