31 Gennaio 2003

Rc auto, è rottura totale




ROMA ? Il ministro Antonio Marzano tenta una mediazione, ma si accorge che le posizioni restano lontane e annuncia: «Le possibilità di accordo non ci sono, tutto rimane com`era». Al ministero delle Attività Produttive è rottura tra associazioni dei consumatori e compagnie assicurative per i rimborsi della Rc auto. A Marzano il ruolo di notaio (che non è piaciuto ai Ds), ossia di sancire la totale incomunicabilità tra consumatori e Ania. E l`Intesa chiede le dimissioni del presidente dell`Isvap, Giancarlo Giannini, contestando le sue affermazioni in merito ai rimborsi della Rc auto («stiamo valutando se denunciarlo», ha affermato Carlo Rienzi del Codacons) mentre l`Ania resta ferma sulla posizione non trattativista perchè, sostiene, «l`Antitrust non ha contestato alle compagnie danni agli assicurati». Replica l`Adusbef: «Le compagnie devono rendersi conto che non sono invincibili, mettere da parte la loro arroganza e riconoscere che in questo caso hanno perso. Vedremo ora con il ministro e con il governo l`evoluzione della vicenda ma registriamo la totale chiusura dell`Ania». «Dal canto nostro ? aggiungono ? proseguiremo con la strada del ricorso ai giudici di pace». Il presidente dell`Adoc (anch`essa aderente all`Intesa), Carlo Pileri, definisce «gravissima e immotivata la totale chiusura dell`Ania rispetto a tutta la disponibilità manifestata da tutte le Associazioni dei consumatori a cercare opportune soluzioni alla delicata questione dei rimborsi Rc auto». «Tale posizione di arrogante chiusura delle Assicurazioni ? prosegue Pileri ? comporta la necessità di proseguire con le cause presso i giudici di pace». Controreplica l`Ania: «La nostra non è arroganza ? ribatte il presidente, Fabio Cerchiai ? ma l`impossibilità a sedersi a un tavolo negoziale sui pretesi rimborsi discende dalla consapevolezza delle compagnie che non è mai esistito nessun cartello dei prezzi, perchè le tariffe delle compagnie sono sempre state differenziate e quindi non esiste alcun danno per l`assicurato». Secondo Cerchiai «la sanzione inflitta dall`Antitrust ha infatti censurato uno scambio di informazioni ritenuto di per sè non consentito».
«Abbiamo cercato ? ha spiegato Marzano ? di capire se c`era un modo per risolvere il problema, un`ipotesi di accordo. La conclusione è che queste possibilità non sussistono. Le posizioni delle associazioni dei consumatori e soprattutto alcune di esse sono quelle delle iniziative giudiziarie, mentre la posizione delle compagnie è che loro ritengono che queste richieste debbano essere verificate nella loro sussistenza effettiva.




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