Rc auto, rivolta per le tariffe «Devono diminuire subito»
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fonte:
- L`Unione Sarda
Le assicurazioni: troppi incidenti in città, non si può fare
Le tariffe Rc Auto possono già diminuire del 10-20%, e il ministro Marzano deve far rispettare gli accordi Ania-consumatori di maggio: è quanto sostengono le associazioni dei consumatori in merito alla polemica sorta fra Isvap ed Ania.
La posizione delle assicurazioniUna riduzione delle tariffe Rc auto è possibile, ma perché si verifichi concretamente è necessario che diminuisca l?incidentalità in città (dove sfiora il 70 per cento) e non solo sulle autostrade, come è accaduto quest?estate. È quanto ha affermato il direttore dell?Ania, Giampaolo Galli. E poi: le tariffe Rc auto in Italia sono care anche per il peso delle tasse, che incidono sul totale per circa un quarto. A fare i conti è Vittorio Verdone, responsabile delle assicurazioni auto dell?Ania. Il premio medio pagato dagli automobilisti si aggira sui 500 euro, ma oltre 100 euro non entrano nelle casse delle compagnie ma finiscono in quelle dello Stato. «Su 500 euro, 62,5 sono di imposte – afferma Verdone interpellato in merito – mentre 52,5 vanno al Servizio sanitario nazionale. Il peso complessivo delle due voci arriva così a circa il 23%. Nelle casse delle assicurazioni arrivano invece in media a 385 euro».
L?indagine dell?IsvapSull?andamento delle tariffe Rc auto si è mosso anche l?Isvap, con una indagine statistica svolta tra le compagnie assicurative. L?iniziativa, avviata il 21 agosto scorso e ancora in attuazione, si concluderà il 15 settembre. Le compagnie dovranno compilare il questionario trasmesso dall?Istituto di vigilanza e rinviarlo a quest?ultimo con una e-mail. La rilevazione chiede quali sono i premi annuali e soprattutto mira a conoscere le tariffe praticate nelle ventuno province maggiori per le varie categorie di assicurati.
I rincari nelle cittàOltre 7 mila euro per una polizza Rc auto. A tanto può arrivare la richiesta di una compagnia d?assicurazione nella città più tartassata d?Italia, ovviamente Napoli, che ancora una volta si conferma come la capitale del caro-polizza. All?opposto Campobasso, dove la richiesta massima non arriva invece a 2 mila euro, il livello più basso di tutta la penisola. A Cagliari la richiesta è 3.665 euro.
I consumatoriIl Movimento Difesa del Cittadino chiede una riduzione del 10% delle tariffe Rc Auto e la verifica degli accordi firmati a maggio tra le associazioni dei consumatori e l?Ania. «Non è accettabile – ha detto il presidente Antonio Longo – quello che sostiene il direttore generale dell?Ania, che parla di possibili riduzioni future dei premi, solo dopo che si sarà consolidata la tendenza alla riduzione degli incidenti. È ora che le compagnie mantengano gli impegni presi in quell?occasione con la garanzia del ministro delle Attività produttive al quale chiediamo di pretendere dalle società il rispetto degli accordi sulle tariffe». Per l?Adoc la riduzione tariffarie della Rc auto praticabile è del 20%, tenuto conto del decreto salva-compagnie, dell?accordo del maggio scorso, della patente a punti con relativo calo della sinistrosità, del divario con il resto d?euro in cui le tariffe Rc Auto sono più basse, mediamente, del 20% rispetto all?Italia. Intanto, secondo l?osservatorio di Federconsumatori, una delle associazioni dell?Intesa dei consumatori, gli aumenti delle tariffe si sono aggirate nei mesi estivi tra l?8 e il 10%, al di sopra del 5-7% misurato dall?Istat nello stesso periodo. Gli aumenti, spiega il presidente Rosario Trefiletti, sono «innegabili», ma l?Ania continua a mostrarsi «arrogante» nella sua ostinazione a non voler ridurre le tariffe. «Nel primo trimestre dell?anno – afferma – le statistiche ufficiali segnalano un aumento del 6,7%. Nel secondo trimestre si è scesi intorno al 5%, ma ora si continua a viaggiare, secondo lo stesso Istat, tra il 5 e il 7%. Dal nostro monitoraggio appare invece un aumento allo stato attuale compreso tra l?8 e il 10%». E ancora: «Ci sono tutte le condizioni per pretendere un abbattimento delle polizze del 20% – conclude Trefiletti – e invece l?Ania si ostina a negare ogni diminuzione. È un atteggiamento incomprensibile e arrogante».
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