10 Giugno 2011

Rc Auto, rincari record In un anno il 4,5% in più

Rc Auto, rincari record In un anno il 4,5% in più
 

Uanto alla vigilanza, nel Q 2010, l’ Isvap ha avviato 14 istruttorie nei confronti di altrettante compagnie per sospetta elusione, attraverso la leva tariffaria (con premi annui fino a 8.500 euro), dell’ obbligo a contrarre previsto dalla legge a carico delle imprese. Tredici di queste si sono già concluse con l’ avvio della procedura sanzionatoria. Sono state aperte indagini sul fenomeno delle disdette massive dei contratti Rc Auto: sarebbero state attuate da alcune compagnie prevalentemente per alcune categorie di assicurati e per vaste zone del paese (concentrate soprattutto nel Mezzogiorno). Sempre sulla vigilanza, una delle più importanti novità è quella introdotta dal nuovo regolamento europeo. Dal primo gennaio è operativa la nuova architettura di vigilanza Ue e la cosiddetta "Solvency II" entrerà in vigore dal 2013. "Solvency II" affida ai supervisori nazionali nuovi compiti di vigilanza e di raccordo in un quadro di crescente armonizzazione. Altra novità sotto il profilo normativo, è l’ emanazione del regolamento in materia di politiche di remunerazione delle imprese di assicurazione, dopo l’ esame dei commenti ricevuti nell’ ambito della pubblica consultazione. Tale normativa impone un tetto alle retribuzioni variabili dei top manager del settore assicurativo, in modo da garantire un sistema agganciato alla garanzia degli interessi nel lungo termine dell’ impresa e degli assicurativi. Intanto, le associazioni dei consumatori denunciano rincari record addirittura superiori rispetto alla crescita registrata dall’ Isvap. Secondo il Codacons, quelli sulle Rc Auto sono «dati gravissimi, anche se sottostimati, visto che per l’ Istat nel dicembre 2010 le assicurazioni sui mezzi di trasporto erano salite in un anno del 6,6 per cento e non del 4,5 per cento». Per questo, continua l’ associazione, «è pazzesco che il governo, tradendo le promesse elettorali, abbia deciso di mettere ancora una volta le mani nelle tasche degli italiani, consentendo alle singole province, con il federalismo fiscale, di poter innalzare le tasse sulle polizze Rc Auto, con un’ aliquota aggiuntiva del 3,5 per cento sull’ importo netto del premio». Aliquota che si aggiungerebbe a quel 12,5 per cento che ogni automobilista già paga sulla propria assicurazione. Come se non bastasse, le compagnie potranno continuare impunemente a fare cartelli, ovviare all’ obbligatorietà dell’ assicurazione con finte richieste di premi spropositati e assurdi, senza rischiare nulla, salvo multe irrisorie e sporadiche, ben inferiori ai guadagni ottenuti. Per l’ associazione di consumatori, infatti, anche se l’ Isvap si decidesse finalmente a multare con 5 milioni di euro le 13 compagnie sospettate di eludere l’ obbligo a contrarre, come annunciato oggi, «si tratterebbe di multe troppo basse». Insomma, gli italiani continuano ad avere le tariffe assicurative più care d’ Europa e il governo guidato da Silvio Berlusconi rimane immobile.
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox